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CASARANO – Feola: “Non meritavamo di perdere. Futuro? Ci sono per un progetto importante”

Nonostante il risultato che ha messo fine alla stagione sportiva del Casarano, mister Vincenzo Feola è sereno. La sua squadra, secondo il tecnico, ha dato tutto quello che poteva dare nella sfida col Picerno che, però, si è guadagnato la finale contro l’Andria.

Le parole dell’allenatore del Casarano: Non meritavamo la sconfitta, ma molto di più. Quest’annata si è chiusa nel modo in cui è iniziata e mi spiace. Oggi ho visto la squadra che volevo io. Noi e il Picerno, secondo me, eravamo le squadre più forti. Oggi lo abbiamo dimostrato, sono contento per i ragazzi, per la società, per il presidente, perché oggi hanno visto il vero Casarano, Abbiamo perso, ma oggi abbiamo dimostrato tutto il nostro potenziale. Bastava poco, peccato. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, abbiamo fatto una grossa partita contro una squadra che si è giocato la Serie C diretta sino all’ultimo secondo. Questa squadra ha capito che per giocare a calcio bisogna correre, lottare e sacrificarsi, aiutandosi l’un l’altro. Purtroppo l’ha capito tardi. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro. La cosa importante è aver lasciato un bel segnale, mi fa piacere e sono contento per la società. Avevamo un solo risultato, la mia mentalità è di giocare sempre per vincere, non ho mai pensato di poter gestire la partita. Questa è la mia mentalità. L’avevamo preparata così e sono contento. Questa squadra aveva staccato la spina due mesi fa e riprenderla non è stato facile. Ottima prestazione, mi spiace per il risultato. Il bilancio? Lasciamo stare. Ringrazio tutti, società, presidente, patron, dirigenti, perché mi hanno dato la possibilità, il piacere e l’onore di allenare il Casarano e io che ci ho giocato, so cosa significa. Da cosa si può ripartire? Non chiedetelo a me ma alla società. Io sono sempre a disposizione se c’è un progetto importante. Altrimenti me ne sto a casa e aspetto, godendomi la mia nipotina“. 

(foto: V. Feola, archivio ph. Coribello-SalentoSport)