CASARANO – Bitetto: “Occhio al Francavilla. Non è squadra da sottovalutare”

"È un campionato difficile, ma tutti insieme possiamo fare qualcosa di importante. L'importante è mollare sino alla fine"

Dino Bitetto

Per il Casarano il mese di dicembre si aprirà con la trasferta di Francavilla in Sinni.
“Cosa mi aspetto da questa gara? Dobbiamo continuare a crescere – dice il tecnico Dino Bitetto Di allenamento in allenamento i ragazzi stanno apprezzando sempre più il nostro lavoro, quindi mi aspetto un ulteriore miglioramento. I progressi rispetto a tre settimane fa si notano, sul piano della tattica di squadra e individuale, considerando che prima si giocava in un altro modo”.

Il Casarano dovrà fare a meno dello squalificato D’Aiello, sostituito da Dall’Oglio, dell’infortunato Mincica e di Santagata, in settimana alle prese con una fastidiosa febbre. Non cambierà il modulo di gioco, il 3-5-2 che sinora ha premiato i rossoazzurri.

Occhio al Francavilla.
“Troveremo – aggiunge l’allenatore – un avversario di valore. È una società che sa fare calcio, è in serie D da diversi anni, la società conosce bene la categoria e sa anche di poter contare su una solidità economica. Nell’ultimo periodo la squadra è migliorata grazie ad innesti di indubbio valore come Mancino e Nolè che hanno alzato il tasso tecnico e d’esperienza”.
Non fa misteri, il tecnico, sulla difficoltà del campionato.

In lizza per il salto di categoria, Bitonto, Foggia e Taranto, ma anche Cerignola. Occhio pure a Fasano, Sorrento e Gravina.
“È un girone difficilissimo – incalza Bitetto – con tante squadre forti, come lo stesso Francavilla. Lo ripeto spesso per ricordarlo a me stesso ma anche alla piazza di Casarano, perché tutti insieme possiamo fare qualcosa di importante, quest’anno sino alla fine non dobbiamo assolutamente mollare“.
Infine, un messaggio ai tifosi.

“Spero – conclude Bitetto che ci possano seguire numerosi. La passione dei tifosi, come dico sempre, dobbiamo farla nostra. Io pretendo dai calciatori sempre più passione e attaccamento alla maglia, senso di appartenenza ai colori sociali e alla città. Di questo i nostri sostenitori devono esserne certi”.

 

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