SERIE C – Tra emergenza e necessità di cercare punti-salvezza: la Paganese di De Sanzo

Gli azzurrostellati, pur rimaneggiati, non sono avversario da sottovalutare, come dimostra la gara d'andata in cui il Lecce fu bloccato sul pari e autore di una prova sottotono

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Atto conclusivo del cammino casalingo in campionato per il Lecce di Fabio Liverani, che trova lungo la strada che, in caso di vittoria, potrebbe portarlo dritto in Serie B, la Paganese di Fabio De Sanzo. I campani, terzultimi, in emergenza formazione, con una difesa colabrodo e alla disperata ricerca di punti-salvezza, potrebbero apparire come la vittima sacrificale della situazione, ma per i salentini sarebbe un errore imperdonabile scendere in campo prendendo sottogamba l’avversario. Il quale ha dimostrato, nel corso della propria stagione, di saper incassare imbarcate clamorose ma anche di prodursi in prestazione di ottima caratura, come dimostrato proprio nel match d’andata con i giallorossi.

Lecce e Paganese si sono incontrati nove volte in precedenza. Il bilancio è nettamente di marca giallorossa, con 6 vittorie e 3 pari, questi ultimi tutti registrati in terra campana. Al Via del Mare infatti sono arrivate quattro vittorie locali in altrettante gare disputate tra i due club, ultima delle quali in occasione del 3-1 della passata stagione. Sorprendente pareggio 1-1 invece, come detto sopra, nella gara d’andata del torneo in corso, quando la marcatura di Cesaretti sorprese i ragazzi di Liverani costretti a rimediare con un colpo di testa di Armellino e accontentarsi di un punto.

Quello degli azzurrostellati non è certo stato un campionato facile. Iniziato con gli ennesimi problemi economici che ne hanno messo in dubbio (tanto per cambiare) l’iscrizione alla Serie C, il primo rivoltone si è registrato già alla prima giornata con l’esonero di Matrecano, sostituito da Favo. Il tecnico napoletano ha risollevato le sorti della Paganese, partita con la salvezza come unico obiettivo, ma con la fine dell’inverno ecco la nuova flessione che ha fatto scivolare i campani sino al terzultimo posto. Posizione che potrebbe comunque garantire la salvezza ai ragazzi di De Sanzo, nel frattempo subentrato a Favo come uomo di fiducia della società, il quale avrebbe tuttavia bisogno di mettere otto punti tra sé e il Racing Fondi.

Sogno che sembrava realtà dopo il pirotecnico 4-5 ottenuto nello scontro diretto in terra laziale, ma che si è visto ridotto nelle ultime due settimane, complici turno di riposo e sconfitta interna con la Sicula Leonzio. Ora la gara di Lecce a complicare i piani, mentre nell’ultima giornata altra grande occasione tra le mura amiche del Torre con il già salvo Catanzaro.

Con i giallorossi la Paganese non parte certo sconfitta, ma dovrà far fronte a un’emergenza non da poco con il rischio di dover rinunciare a quattro titolari. Tascone è squalificato, l’eterno Scarpa infortunato e sia Meroni sia Ngamba sono in serio dubbio. De Sanzo dovrebbe dunque far ricorso a un 3-4-2-1 con l’ex Gomis tra i pali, Piana, Carini (altro elemento dal dimenticabile trascorso leccese) e Acampora in difesa, Tazza, Nacci, Bensaja e Della Corte a centrocampo e la coppia di trequartisti composta da Cesaretti e Cuppone (scuola Lecce) alle spalle dell’unica punta Cernigoj.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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