SERIE B – Studio del calendario: Lecce, hai il più difficile. Monza, il più facile. Empoli in carrozza verso la A?
A otto turni dalla fine, il Lecce, con uno sprint alla Mario Cipollini, si è riportato in una delle due caselle della classifica che valgono la promozione diretta. Praticamente nella stessa posizione in cui si trovava, alla 30esima giornata, la squadra di Fabio Liverani dopo il successo di fine marzo 2019 col Pescara.
Allora, la classifica recitava così: Brescia 53, Lecce 51, Verona 47, Pescara 45, Benevento e Perugia 44, Cittadella 41, Spezia 40. Il vantaggio sulla terza era di quattro punti; quello sulla nona, per la questione playoff, era di ben 16.
Non è possibile fare paragoni sui meri punti guadagnati tra i due tornei, a 19 squadre quello del 2018-19 e a 20 l’attuale. SI può cercare di capire, però, l’andazzo, focalizzandosi sulla media punti. Alla 30esima di quel campionato, il Lecce, poi promosso, aveva una media punti di 1,75. Il Brescia era a 1,89. Dopo le 36 gare, Brescia e Lecce furono promosse con 67 e 66 punti, con una media di 1,86 e 1,83. Ad oggi, l’Empoli ha una media punti di 1,96; il Lecce, di 1,73.
Calcolatrice a parte, ciò evidenzia due questioni: che sia questa la strada giusta per centrare la promozione diretta a fine anno; che l’attuale, sia un torneo molto più complicato e combattuto rispetto a quello di due stagioni fa. E che il Lecce, da qui alla fine, abbia il calendario peggiore tra le prime nove in classifica. Bene, quindi, ma non benissimo. La salita è ancora durissima. Il Mortirolo è appena cominciato.
Il calcolo viene effettuato assegnando un coefficiente pari all’attuale posizione occupata in classifica da ogni squadra. Il Lecce, per esempio, affronterà Salernitana (terza, quindi coefficiente 3), Pisa (9), Spal (7), Vicenza (11), Cittadella (6), Monza (4), Reggina (13), Empoli (1). Il totale ottenuto sommando ogni singolo coefficiente (54), diviso il numero di partite mancanti alla fine della stagione regolare (8), dà il coefficiente di difficoltà finale: 6,75.
In tal modo, abbiamo calcolato il coefficiente di difficoltà del calendario delle prime nove. E sono emersi questi dati:
1. Lecce (52 punti) 6,75
2. Venezia (49 punti) 9,625
3. Salernitana (51 punti) 9,75
4. Chievo (44 punti) 10
5. Spal (45 punti) 10,75
6. Empoli (59 punti) 11
7. Cittadella (45 punti) 11,125
8. Pisa (40 punti – 1 gara) 11,88
9. Monza (50 punti) 12,75
I giallorossi sono coloro che dovranno affrontare più scontri diretti di tutti, considerando le prime nove della classifica, nelle restanti otto giornate: 6 su 8; ciò dà un coefficiente di difficoltà di 6,75; a seguire, ma ben distanziato, c’è il Venezia (5 scontri diretti su 8); quindi la Salernitana (4 su 8) e via discorrendo. Il Monza, tra tutte, sembra la squadra che ha il calendario migliore, da qui alla fine. Secondo il nostro studio, puramente statistico e che lascia il tempo che trova, l’Empoli, col vantaggio che si ritrova e col calendario che ha, potrà andare in carrozza in Serie A. Per il secondo posto, invece, sembra nettamente favorito il Monza. E questo è il responso dei numeri e ci fermiamo qui, perché sarà il campo, come sempre, il solo giudice.
(foto: ©SalentoSport/Coribello)
