L’AVVERSARIO – Una squadra imprevedibile e arcigna, come il suo condottiero: il Bologna di Sinisa Mihajlovic

Palacio e compagni, ormai privi di motivazioni, avendo raggiunto la salvezza da tempo, hanno costruito le loro fortune soprattutto nella prima parte di campionato e in trasferta, avendo vinto a Napoli, a Roma con la Roma e a Milano con l'Inter

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Quella del Dall’Ara di Bologna sarà una gara da dentro o fuori per il Lecce di mister Fabio Liverani, alla luce anche del largo successo di ieri sera dell’Inter al Ferraris di Genoa che ha riacceso una fioca speranza per i giallorossi.

Non c’è altra via d’uscita se non quella di tornare a casa (si fa per dire, giacché la squadra si trasferirà a Coverciano prima di partire per Udine) con i tre punti. Ora più che mai. Non ci saranno altre occasioni per accorciare sulla squadra di Davide Nicola già conoscendo il suo risultato, dato che, mercoledì sera, Genoa e Lecce giocheranno alla stessa ora (19.30, al “Friuli” il Lecce, a Reggio Emilia col Sassuolo il Genoa) e così sarà anche per l’ultima giornata.

Quella di Sinisa Mijailovic, ad essere obiettivi, è una squadra che ormai non ha più nulla da chiedere al campionato, avendo già da tempo centrato la salvezza (43 punti in 35 gare) ed essendo troppo lontana dalla zona Europa. I rossoblù hanno costruito le proprie fortune soprattutto nella prima parte di torneo, vincendo, tra le altre cose, a Napoli, a Roma coi giallorossi e, 20 giorni fa, a Milano contro l’Inter. Una squadra corsara che, all’andata, ha chiuso la gara del Via del Mare già dopo un’ora di gioco, grazie alle reti di Orsolini, Soriano e ancora Orsolini. Solo nel finale c’è stato il moto d’orgoglio del Lecce, che è andato a segno prima con Babacar, poi con Farias, quando, ormai, era troppo tardi.

Non brillantissimo, comunque, il cammino dei felsinei dalla ripresa del campionato, avendo vinto due gare, pareggiate tre e perse quattro. Dopo il blitz di San Siro in casa Inter, Palacio e compagni hanno racimolato solo due punti nelle successive cinque gare, avendo perso in casa col Sassuolo (1-2), pareggiato a Parma (2-2), pareggiato in casa col Napoli (1-1), perso nettamente a Milano col Milan (5-1) e a Bergamo (1-0) martedì scorso.

Una squadra, comunque, imprevedibile e arcigna, come il suo condottiero Mihajlovic, da non sottovalutare assolutamente. Il gioco delle motivazioni può lasciare il tempo che trova: il Lecce deve rispettare il suo avversario e provare a fare bottino pieno. In caso contrario, le speranze saranno ormai nulle.

Sono 20 gli incontri ufficiali giocati dal Lecce a Bologna: il bilancio pende nettamente dalla parte dei padroni di casa che hanno vinto dieci volte e pareggiato sette; solo tre i successi giallorossi, tra cui quello storico del giugno 1993, che lanciò la squadra di Bolchi in Serie A e lo 0-2 del settembre 2011 firmato dalle reti di Giacomazzi e Grossmuller (dati wlecce.it).

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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