SERIE A – Castellacci (ex medico Nazionale): “Di chi la responsabilità di un eventuale contagio alla ripartenza?”
“Di chi sarà la responsabilità di un eventuale contagio?” Il professor Enrico Castellacci, già medico della Nazionale dal 2004 al 2018 e ora presidente dell’associazione Medici italiani di Calcio, parla delle ipotesi che si potrebbero verificare in un’eventuale ripresa delle attività agonistiche nei campionati professionistici.
“Se la Serie A dovesse ripartire – dice Castellacci – bisognerà chiarire alcuni punti che i protocolli non chiariscono e risultano oscuri: se un giocatore è positivo, su chi ricade la responsabilità? Su un medico sociale, sulla società o su altri? È importante, perché si va sul penale”. E poi: “Tutte le società sono in grado di trovare meccanismi antivirus? I test e i tamponi, con relativi reagenti, ci saranno per tutti oppure intaccheranno le problematiche dei cittadini normali?”.
DUBBI – “Bisogna considerare le cose come stanno, il picco sta calando ma non si potrà ripartire con allenamenti e partite con una situazione di contagio a zero. Non si sa se si ripartirà il 4 maggio o due settimane dopo”.
