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MELENDUGNO – Il ds Margiotta: “Un anno che resterà per sempre nel mio cuore”. Sui programmi futuri…

Si è chiusa una trionfante stagione per il Melendugno Calcio, fatta di promozione diretta in Prima Categoria e di finale di Coppa Puglia, guadagnata come “matricola” di Seconda Categoria, unico caso nella storia della manifestazione. Ne parliamo con il ds della società, Diego Margiotta.

“Si è chiusa molto positivamente questa stagione – conferma il dirigente del Melendugno – avendo vinto il campionato con ben sei giornate d’anticipo e avendo raggiunto una storica finale in Coppa Puglia, in cui partecipano le squadre di Prima e Seconda Categoria, persa poi contro la corazzata United Sly Bari. Il trofeo più importante, per me, è la vittoria in Coppa Disciplina di Seconda Categoria (siamo arrivati primi su 38 squadre di tutti e tre i gironi della Puglia). Comunque vada il mio futuro, sicuramente sarà un anno da ricordare che porterò sempre nel mio cuore. È stato un anno intenso, ci sono stati momenti belli ma anche brutti, abbiamo avuto la forza di rimanere uniti nei momenti più difficili, facendo più gruppo rispetto a quando le cose andavano bene”.

Quando vi siete accorti di poter vincere anche questo campionato?

“Non è stato facile vincerlo, partire da luglio sapendo che bisognava vincerle tutte non è semplice.
Quando invece non hai nulla da perdere è forse più facile. Abbiamo capito veramente che potevamo vincere il campionato nelle tre partite delicatissime tra Natale e l’Epifania quando affrontavamo in casa il Neviano (in quel momento a punteggio pieno dopo 11 gare), il Salve e il Ruffano fuori casa: le abbiamo vinte tutte e tre e da quel momento in poi non ci siamo più fermati“.

I playoff secondo te hanno espresso il giusto giudizio con la vittoria dello Zollino o avrebbe meritato qualcun altro?

“I playoff sono una lotteria, si sa. Faccio i complimenti personali allo Zollino per la vittoria, ero lì domenica ad assistere alla finale, il loro portiere Daniele Gaetani è risultato il migliore in campo, autore di tre parate salva-risultato, ai danni di un buon Salve. Ma durante l’intero campionato hanno disputato un ottimo campionato. In bocca al lupo a loro per il futuro”.

Quali saranno le prime mosse di mercato per la prossima stagione? Si riparte da mister Petrachi?

“Personalmente ho sempre dato la precedenza al Melendugno Calcio, vediamo in questi giorni di programmare insieme al presidente la nuova stagione. La Prima categoria non è la Seconda, anche se per far bene bisognerà puntare sul gruppo forte di quest’annata e andare ad aggiungere qualche tassello mirato. Ripartire da zero è una grossa incognita. Di mister Petrachi, finché ci sarà il Melendugno Calcio, sarà difficile farne a meno“.

Spazio ai ringraziamenti di rito.

“Il merito è in primis dei calciatori che hanno formato un gruppo spettacolare. Oltre ad essere compagni di squadra, sono degli amici fuori dal campo. Grazie a mister Petrachi che ha dato la sua impronta e ha gestito la squadra al meglio, ai dirigenti-collaboratori, a mister Longo, persone che hanno dato massima disponobilità per non far mancare nulla. E infine grazie alla società, a Roberto Greco e al presidente Manuel Mazzotta per tutto. Grazie di cuore ovviamente a chi ci ha sostenuto e supportato in questa avventura”.