TRICASE – “Sava docet”, De Giorgi non si fida del Massafra e non vuole passi falsi

Il difensore sul primo posto: "Ovviamente noi faremo di tutto per vincere tutte la partite che ci restano, sperando in qualche passo falso del Brindisi"

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Foto: D. De Giorgi, con la maglia dell'Aradeo

Otto partite senza sconfitta. È questo il ruolino di marcia del Tricase negli ultimi due mesi. E domenica scorsa è pure arrivata la vittoria in casa dell’Ostuni, che ha consentito ai rossoblù di rimettere nel mirino proprio la formazione di mister Ciraci, ora distante solo un punto. La direzione sembra essere, ormai, quella giusta. “Sembra proprio di sì – osserva Diego De Giorgi -. “La svolta è avvenuta dopo la gara col Brindisi, in cui, peraltro, non meritavamo di perdere, anche se, per la verità, abbiamo steccato un paio di partite alla nostra portata. Il pareggio di Sava è da considerarsi come una sconfitta, anche a Copertino abbiamo fallito innumerevoli palle gol. E chi è costretto a rincorrere non può permettersi frenate. A parte questi due mezzi passi falsi, abbiamo poi fatto benissimo”.

E proprio il pareggio di Sava era costato la panchina a Rocco Errico. Che cosa è cambiato dall’arrivo di Andrea De Benedictis? “Ogni allenatore ha la propria metodologia. Diciamo che ci siamo maggiormente responsabilizzati. Abbiamo avvertito il peso della decisione della società e preso ulteriormente coscienza dei nostri mezzi”. Vincere a Ostuni, soprattutto, è stato fondamentale. Perdere avrebbe significato allontanarsi ulteriormente dalla vetta, vista la marcia spedita del Brindisi e dal secondo posto, occupato proprio dai gialloblù.

Può rappresentare la vittoria di domenica scorsa una sorta di spartiacque per la stagione rossoblù? “Credo di sì – afferma l’ex Aradeo-. “Abbiamo dato un segnale forte, che la squadra è viva nonostante le svariate problematiche fisiche. È stato un match in cui è venuto fuori il nostro carattere. Abbiamo sofferto nei primi dieci minuti, ma siamo riusciti a tenere botta. Il gol del vantaggio ci ha consentito di portare la partita dalla nostra parte. È stata, comunque, una gara maschia, molto combattuta e giocata su ritmi agonistici elevati. D’altra parte la posta in palio era elevata”.

E nel prossimo turno un impegno più che alla portata. Al “San Vito” arriverà il fanalino di coda Massafra. “All’indomani della vittoria con l’Ostuni ho fatto scrivere sulla lavagna, negli spogliatoi, ‘Sava docet’ a caratteri cubitali. Sulla carta è una partita facile, così dice la classifica, ma alla fine è sempre il campo che deve parlare. Abbiamo preparato la gara al meglio, per affrontarla come fosse una finale. Tutte le partite che mancano per noi sono finali”.

Inseguire una squadra forte come il Brindisi deve essere piuttosto frustrante. Sei punti sembrano un gap difficilmente recuperabile, ma a Tricase ancora ci credono, anche perché alla penultima ci sarà proprio lo scontro diretto, al “San Vito”. “Il Brindisi è una squadra fortissima e lo è fin dal primo giorno. Rispetto a noi hanno avuto più tempo per lavorare e trovare l’amalgama giusta. Ovviamente noi faremo di tutto per vincere tutte la partite che ci restano, sperando in qualche passo falso dei biancazzurri. A fine campionato tireremo le somme e se saranno stati più bravi di noi meriteranno i nostri applausi. Per intanto ci crediamo, anche perché la matematica ancora non ci condanna”.

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