Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

RACALE – Elia sfida il suo passato: “Lecce, che rammarico! Con Tartaglia per rilanciarmi”

Domani si troverà davanti, da avversario, la maglia del Lecce che ha rappresentato un pezzo importante della sua carriera da calciatore. Antonio Elia, classe 1990, ruolo attaccante esterno, l’anno prossimo difenderà i colori del Racale nel torneo di Promozione pugliese. La firma è arrivata nelle scorse ore.

A 25 anni e mezzo, l’atleta nativo di Poggiardo ha già collezionato importanti esperienze professionali, come quella col Nardò, col Varese di Giuseppe Sannino, in C1, nell’anno della promozione in B 2009-10, poi col Casarano, la Virtus Verona, il Castel Guelfo (Bo), Infine, nella seconda parte della scorsa stagione, con i giallorossi della Toma Maglie.  E ricorda, “con rammarico”, i 17 anni trascorsi nelle giovanili del Lecce. Un treno che poteva essere quello giusto per dare un’accelerata alla sua carriera ma che, a causa anche di un gravissimo infortunio, non si è rivelato tale. Proprio nel pomeriggio di domani, infatti, sul prato del ‘Basurto’, il suo Racale affronterà il Lecce di Tonino Asta in amichevole.

«Si tratta di una grande occasione di rivincita per me – dice Elia, in esclusiva a SalentoSport che nel Lecce ci ho giocato per 17 anni, facendo tutta la trafila nelle giovanili, allenandomi e giocando insieme a Bojinov, Vucinic, Esposito, Petrachi e tanti altri. Con mister Papadopulo, poi, da Primavera mi allenavo insieme alla prima squadra, così anche con Cosmi. Sono molto deluso dalla società giallorossa. Non mi ha mai dato la possibilità di mettermi in gioco in un ambiente in cui ci potevo stare tranquillamente. Il mio rammarico è questo: aver sacrificato tanti anni, ‘trascurando’ la scuola, per andare e venire da Lecce per gli allenamenti per poi sentirsi messo in secondo piano, soprattutto quando ho avuto il grave infortunio al ginocchio da cui sono riuscito a guarire da solo, rivolgendomi ad un mio ortopedico di fiducia, perché Il Lecce, in quattro anni, non è riuscito a risolvere quel problema. Il poter nuovamente giocare, per me è già una vittoria».

E poi aggiunge: «Comunque, non c’è problema, io guardo avanti, non guardo il passato». Sul Racale e sul progetto Tartaglia: «Conoscevo il mister da calciatore, quando ero a Nardò. Mi ha chiamato quest’estate raccontandomi il suo progetto. Sapeva che volevo rilanciarmi e ho deciso di partire con loro, perché ho trovato un ambiente sano in cui si può lavorare con serenità. Il mister ha tutte le qualità per fare bene e lo sta dimostrando di giorno in giorno. Da ex calciatore, sa rapportarsi al meglio con noi del gruppo. Questa è una qualità importantissima che pochi allenatori hanno».

Sul prossimo campionato: «Il Galatina sembra essere la favorita, noi siamo una squadra giovane e neopromossa e, a maggior ragione, dovremo lavorare con più umiltà usando al meglio la testa, il cuore e le gambe. Nel gruppo ci sono anche dei ragazzi giovanissimi che dovremo cercare di aiutare nel migliore dei modi. E poi ci sono De Icco e Galati, che sia in campo che fuori dal campo stanno dimostrando di essere due persone straordinarie».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment