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OSTUNI – Verso il Brindisi, Petruzzella si, Petruzzella no? “Molto dipenderà dalle mie sensazioni…”

La prima contro la seconda della classifica, la miglior difesa contro il miglior attacco, tante individualità da una parte e dall’altra, due allenatori giovani e ambiziosi, due società che vogliono rinverdire i vecchi fasti. Sono tanti i temi di confronto sui quali vivrà la super sfida di domani tra Brindisi e Ostuni. Eppure la gara potrebbe perdere uno dei suoi protagonisti più attesi. Contro il Carovigno Salvatore Petruzzella ha subito un leggero stiramento con versamento, che gli ha impedito di allenarsi per tutta la settimana e lo ha costretto alle cure del caso.

Decideremo direttamente domani, durante il riscaldamento – precisa l’attaccante gialloblù -. “Molto dipenderà dalle mie sensazioni. Si tratta del primo infortunio della mia carriera, sono un po’ giù di morale, speriamo vada tutto bene”. Dicevamo del raffronto tra difesa da un lato e attacco dell’altro. Chi la spunterà alla fine? “A me è stato insegnato che per vincere bisogna attaccare – osserva Petruzzella -. “Vorrei, comunque, sottolineare che anche noi abbiamo un’ottima difesa. Siamo una squadra con un’età media piuttosto bassa, con tanti giovani che hanno voglia di emergere e che hanno mostrato fin dall’inizio una grande umiltà. I risultati sono il frutto di un lavoro tecnico e tattico, la squadra ha trovato la quadra giusta. Penso che possiamo considerarci la rivelazione del torneo, soprattutto in considerazione del fatto che siamo partiti in ritardo. Un grande plauso va alla società e allo staff tecnico”.

Ma se ad agosto gli avessero detto che sarebbe stato lì a giocarsi il campionato col Brindisi ci avrebbe creduto? “No. All’inizio ero un po’ titubante, soprattutto in considerazione del fatto che la squadra era composta principalmente da ragazzini. Poi hanno cominciato ad arrivare giocatori più maturi e la fiducia, complici anche gli ottimi risultati, è cresciuta sempre di più. È venuto fuori il gruppo”.

Ma che partita sarà secondo l’attaccante classe 1981? “Una partita sia da vedere che da giocare, speriamo uno spot per il calcio. Una partita più da Eccellenza che da Promozione. Il Brindisi ha una grande rosa e calciatori di qualità ed esperienza. Abbiamo il massimo rispetto dei nostri avversari, ma andremo lì per vincere. Ce la giochiamo tranquillamente, il mister ci ha trasmesso una mentalità vincente. Dalla nostra abbiamo che all’andata abbiamo vinto 3-1, quindi, in caso di un arrivo a pari punti, anche un pareggio potrebbe andare bene. Inoltre, mi piacerebbe prendermi una piccola rivincita nei confronti di mister Rufini. Quando lui allenava il San Severo ed io ero a Molfetta ci siamo giocati il campionato fino alla fine. Loro forse erano più determinati, noi più stanchi. Hanno avuto la meglio loro. Speriamo che stavolta sia l’esatto opposto”.

Salvatore Petruzzella, oltre a essere l’uomo più determinante per i suoi, è il leader della classifica marcatori con quattordici reti. Uno che del gol ha fatto la sua ragione. “Il caso e l’esperienza vogliono che mi trovi sempre al posto e nel momento giusto. In allenamento proviamo sempre nuove situazioni, anche su calcio piazzato, il mio compito è quello di finalizzarle”.