MESAGNE – Coccioli: “Il primo posto per noi è un privilegio, per altri un obbligo…”

Domani per i gialloblù l'esame Salento Football. L'esterno mancino: "Da amante delle statistiche, guardo i numeri e i numeri dicono che anche loro, come noi, subiscono poche reti. Sarà una bella partita, vogliamo vincerla"

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Foto: Coccioli con Angelè e Di Santantonio - ©M. Tamburrino

Si presenta da prima della classe all’appuntamento di San Donato contro la Salento Football Leverano il Mesagne di mister Marangio. Opposti i momenti delle due squadre. La capolista (in coabitazione con Brindisi e Atletico Racale) viene da due vittorie consecutive, i leccesi hanno racimolato solo due punti nelle ultime tre uscite. Mino Coccioli invita alla prudenza. “È vero che i nostri avversari stanno attraversando un periodo non brillantissimo, ma è altrettanto vero che la Salento Football resta una squadra molto attrezzata. Inoltre, da amante delle statistiche, guardo i numeri e i numeri dicono che anche loro, come noi, subiscono poche reti. Sarà una bella partita, vogliamo vincerla”.

La difesa meno perforata, al momento, è proprio quella del Mesagne, solo sette le reti subite, al pari di Brindisi e Uggiano. “Abbiamo una delle difese più forti di tutt’e due i gironi – osserva il terzino gialloblù -. “Peccato per il gol preso contro il Sava, che ci ha guastato la media inglese. Concediamo poco grazie all’atteggiamento generale della squadra e a un pacchetto arretrato ormai rodato, la cui unica pecca è quella di non avere ricambi”. Probabilmente, alla vigilia, nessuno si aspettava di trovare appaiate, dopo dieci giornate, Brindisi, Mesagne e Atletico Racale. È il Brindisi che sta deludendo o le altre due che stanno facendo cose eccezionali? “Per noi è un privilegio essere al primo posto – sottolinea Coccioli -. “Per altri, invece, è un obbligo. Il nostro scopo è quello di migliorare il piazzamento della passata stagione e poi vedere quello che succede”.

Dopo una partenza sprint, con quattro vittorie consecutive, il Mesagne ha conosciuto un periodo di appannamento, in cui sono arrivati solo due punti in quattro giornate. “Quando una squadra affronta gli avversari senza la giusta umiltà è destinata a incappare in brutte figure. Nel calcio nulla è scontato. E se è facile trovare gli stimoli contro le squadre più blasonate, è complicato farlo contro le cosiddette piccole”. Tra tutte quelle affrontate, qual è la squadra che l’ha impressionato maggiormente? “Per completezza di organico e modo di giocare l’Ugento. Per mentalità il Maglie”.

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