BRINDISI – Manta senza freni su rendimento e mercato. E sulla Nazionale: “Con Calabro, Italia ai Mondiali…”

Il diesse biancazzurro: "Non ci siamo ancora calati completamente nella mentalità della categoria. Ogni tanto dovremmo usare un po’ di più la sciabola e di meno il fioretto"

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Foto: M. Manta

Nel Brindisi che ha deciso di ritornare a fare sul serio si è puntato sulla professionalità di una figura vincente come Mino Manta. E il direttore non ha tradito le aspettative mettendo a disposizione di mister Rufini un roster da far paura. Almeno sulla carta. Perché al momento i biancazzurri non hanno ancora spiccato il volo. Venti punti dopo dieci giornate sono il minimo sindacale. “In effetti sono pochi – ammette Manta – . “Abbiamo lasciato alcuni punti per strada che non meritavamo di perdere. Onestamente non mi aspettavo di trovare così tante squadre agguerrite, contro di noi tutti fanno la partita della vita”.

Ragione sufficiente per spiegare le difficoltà del suo club? “Abbiamo rispetto di tutti, ma paura di nessuno. Tuttavia, non è semplice giocare contro formazioni che si dispongono con dieci undicesimi dietro la linea della palla. Diciamo che non ci siamo ancora calati completamente nella mentalità della categoria. Ogni tanto dovremmo usare un po’ di più la sciabola e di meno il fioretto. La cosa importante, comunque, è che riusciamo sempre a creare tante palle gol”. Domenica scorsa il Brindisi ha pareggiato in rimonta a Lizzano. I biancazzurri soprattutto in trasferta trovano qualche difficoltà. “I rossoblù sono una squadra di categoria, inoltre il terreno di gioco non ci ha aiutati. Io credo che per chiunque sarà difficile andare a fare punti a Lizzano. In generale, giochiamo su campi più stretti del nostro che ci impediscono di esprimere pienamente le nostre qualità”.

Il calcio mercato aprirà ufficialmente i battenti il primo dicembre. Nel frattempo cominciano a registrarsi i primi movimenti. Hanno già salutato la truppa Scarciglia e Morleo. “Non saranno le uniche operazioni in uscita – precisa il direttore biancazzurro – . “Intanto, ho già individuato 2-3 profili che possono fare al caso nostro. Prenderemo un difensore e un centrocampista”. Non si sbottona Mino Manta, ma dispensa una certezza, dopo che si è vociferato di uno Scarcella non propriamente contento della sostituzione alla fine del primo tempo a Lizzano. “La sostituzione è avvenuta per problemi muscolari, non c’è niente sotto. Posso solo dire che Sasà non si muove da Brindisi”.

E nel prossimo turno il Brindisi riceverà l’Ugento, dieci punti in meno e una classifica bugiarda. “In effetti è una squadra che gioca bene, con un ottimo allenatore, destinato a far carriera. Ma, a prescindere dall’avversario, noi abbiamo un solo obbligo: vincere”. E a proposito di predestinati, il commento su Antonio Calabro, con cui ha costituito un sodalizio straordinario e vincente a Gallipoli, giunge inevitabile. “Già allora si capiva che ne avrebbe fatta tanta di strada. Sono molto contento per lui e gli auguro le migliori fortune. Secondo me, con lui al posto di Ventura, la Nazionale si sarebbe qualificata per i mondiali”.

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