OTRANTO – Citto e quel gol per la vittoria: “Ripagato di tutti i sacrifici, ho vinto la mia scommessa…”

citto giovanni

Foto: L'esultanza di Citto - @Dino Longo

Quando di mestiere fai il difensore e nel corso di un campionato segni quattro gol, la soddisfazione non può che essere tanta. Ma quando uno di questi quattro gol è quello che consegna la vittoria del campionato alla tua squadra, allora la soddisfazione diventa celebrazione. Con la rete segnata al Leverano, nell’ultima giornata del torneo di Promozione, Giovanni Citto è entrato di diritto negli annali della storia calcistica dell’Otranto. Come tutta la squadra del resto. “Mi rendo conto di aver siglato un gol storico, per cui la soddisfazione è doppia – sottolinea Citto in esclusiva per SalentoSport -. “Ed è un gol che mi ripaga di tutti i sacrifici fatti e che mi consente di togliermi qualche sassolino dalle scarpe, soprattutto dopo le varie polemiche createsi intorno alla mia dipartita da Tricase. Ho puntato su una società più piccola e sono stato fortunato ad aver trovato persone eccezionali sia in seno alla squadra che in seno alla dirigenza, capeggiata da un presidente sempre presente e alla mano. Tutti insieme abbiamo costituito un blocco solido, una grande famiglia, sempre pronta ad aiutarsi nei momenti di difficoltà. Ho puntato e ho vinto la mia scommessa.

La misura dell’impresa compiuta dagli uomini allenati da mister Andrea Salvadore è ancora più evidente nella grandezza dei numeri che l’hanno contraddistinta. Miglior attacco con sessantasei centri all’attivo, maggior numero di vittorie, ventuno in totale, al pari del Mesagne, e maggior numero di punti collezionati nel girone di ritorno, trentotto. “Le statistiche sono dalla nostra parte. E non solo quelle, perché siamo riusciti a conciliare concretezza e qualità. Siamo stati la squadra che ha espresso il gioco migliore”. Eppure, a febbraio, con tutti quei punti di svantaggio dalla vetta, nessuno avrebbe scommesso su un simile exploit. E, d’altra parte, nemmeno alla vigilia della stagione gli idruntini erano partiti con i favori del pronostico. Altre erano le squadre accreditate. “Abbiamo attraversato un periodo critico. La rosa ha tanta qualità, ma striminzita a livello numerico, per cui siamo andati in difficoltà di fronte alle numerose defezioni. Quando eravamo a -13, l’unico obiettivo possibile era diventato quello dei play off, pur nella consapevolezza che, prima o poi, anche quelle che ci precedevano avrebbero attraversato un periodo a vuoto. E quando è accaduto noi siamo stati pronti ad approfittarne. Con gli opportuni accorgimenti -abbiamo sistemato la fase difensiva e trovato l’equilibrio giusto– abbiamo dato vita a un girone di ritorno strepitoso.

Una stagione lunga, travagliata, densa di emozioni, con tanti alti e qualche basso. E dei momenti campali, che Giovanni Citto individua nelle partite di Maglie, Tricase e Fragagnano. “Tutte e tre hanno rappresentato delle prove di forza importanti, ma è soprattutto la vittoria conseguita, in sofferenza, sul campo del Tricase, quella che mi ha fatto capire che ce la potevamo fare”. E, infine, come da prassi, la dedica per il gol. “Dedico questa rete a mio padre che non c’è più e a mia moglie e mio figlio che mi hanno aiutato a superare le difficoltà legate a questa grave perdita. Mentre correvo, esultando, verso mio figlio, era come se corressi, idealmente, verso mio padre”.

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