GALATONE – Cimarelli: “Bilancio, sin qui, ottimo. Avetrana favorita. Spero nel terreno sintetico…”

Cristian Cimarelli

Foto: Mister Cristian Cimarelli

In striscia positiva da ben undici giornate, il Galatone di mister Cristian Cimarelli continua la sua corsa ai playoff, attestandosi, al giro di boa del campionato di Promozione, al nono posto di una classifica corta e che forse poco rende giustizia ad una squadra compatta e ben gestita. A fare il punto della situazione, in esclusiva per SalentoSport.net, è proprio mister Cimarelli, che guida la squadra per la seconda stagione consecutiva.

Qual è il bilancio che si sente di fare per la sua squadra a poco più dal termine del girone d’andata?

Fino ad oggi posso dire che è un bilancio sicuramente positivo, se non addirittura ottimo. La mia squadra ha espresso un buon calcio. Secondo me ci manca anche qualche punto in classifica, la squadra è cresciuta molto e sopratutto è maturata molto.

Cosa si aspetta dalla sua squadra nel girone di ritorno?

Mi aspetto un’ulteriore crescita, perché non siamo ancora al top, abbiamo grossi margini di miglioramento. Sicuramente il girone di ritorno è un altro campionato, i punti valgono doppio, quindi ci sono tante componenti che possono far variare gli equilibri, confido molto nel valore della mia squadra.

E dalla società?

Anche dalla società, come dalla squadra mi aspetto un’ulteriore crescita, d’altronde è quello che da più di un anno a questa parte vedo di giorno in giorno, e sono più che convinto che con l’apporto di tutta la cittadinanza, e dell’Amministrazione comunale nella realizzazione del manto sintetico, questo gruppo societario sia destinato a fare davvero bene.

Quanto ha influito la condizione del terreno di gioco fino ad ora?

La condizione del campo, per come è strutturata la mia squadra e per come ci piace fare calcio, è a dir poco tragica, per noi lavorare in queste condizioni è diventato un handicap continuo, non solo la domenica, ma anche durante gli allenamenti infrasettimanali, con una semplice pioggerellina siamo costretti a cambiare tutto il lavoro. Allenarsi su un campo come il nostro che con la pioggia diventa un pantano, rende vani tutti gli sforzi, sia quelli degli atleti che quelli societari. Avere invece un sintetico, ci permetterebbe di lavorare con ancora più voglia, perché spesso i ragazzi quando arrivano al campo, vengono presi dallo sconforto più totale, ed è lì che bisogna anche lavorare, sotto l’aspetto motivazionale, altrimenti tutto diventa sempre più complicato.

Qual è la squadra del girone che vede favorita per la vittoria finale?

La squadra che secondo me è messa meglio è senza dubbio l’Avetrana, la più quadrata, la più difficile da affrontare, il Galatina invece probabilmente ha più individualità, ma come collettivo e compattezza ribadisco l’Avetrana, la considero una squadra tosta e merita sicuramente di trovarsi lì dov’è.

Rispetto alla partita di domenica scorsa, cosa le è piaciuto e cosa no?

Iniziamo col dire che il campo non era in ottime condizioni, ma alla fine, ci ha permesso comunque di giocare, la mia squadra mi è piaciuta, è stata bene in campo, incontravamo – come ho già detto – la squadra più difficile da affrontare. Ai miei ragazzi ho solo una cosa da rimproverare: la mancanza di cinismo sotto porta, per il resto bisogna valutare gli episodi. Devo dire che ancora una volta l’arbitro non ha saputo essere all’altezza, in particolare nel primo tempo avrebbe dovuto espellere Gioia, e aveva già il rosso in mano, ma quando si è accorto che era già stato ammonito non si è sentito di lasciare l’Avetrana in dieci uomini, infatti mister Pellegrino ha capito il rischio e lo ha sostituito, nel secondo tempo invece, sul fallo in aria su De Michele, non ha fischiato il rigore, perché secondo lui non c’era, ma non ha ammonito il mio attaccante per simulazione. Che devo dire: una giornata completamente storta per il direttore di gara Ciniero. Dal canto dell’Avetrana invece, in tutta la partita, solo due tiri in porta, uno con una nitida azione da gol nel primo tempo, e un tiro da fuori area nel secondo tempo.

In molti dicono che lei è destinato a platee sempre più importanti, cosa ne pensa?

Faccio gli scongiuri… io adesso penso solo al Galatone, questo è il lavoro che ho scelto di fare e voglio che diventi e che rimanga a lungo il mio “mestiere”. Come ho detto, la mia squadra deve migliorare, e so di dover migliorare anch’io, ma sono un uomo ambizioso, e cerco di migliorare ogni giorno, a prescindere dalla realtà che mi si prospetta. Mi auguro che sia davvero così come dicono, ma per ora sono a Galatone e voglio vincere qui.

Silvia RESTA
Giornalista pubblicista e consulente seo e social media. Corrispondente da Galatone e Neviano per Piazzasalento dal 2011, redattrice per SalentoSport dal 2013, corrispondente da Aradeo per la redazione sportiva del Nuovo Quotidiano di Puglia dal 2016.

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