[ESCLUSIVA SS] PROMOZIONE – Il progetto Gallipoli illustrato dal presidente Attilio Caputo
Non si può dire che sia stata una partenza sprint quella del Gallipoli Football 1909 nel girone B di Promozione pugliese. La squadra, allenata attualmente da Diego Favonio, sta però lentamente ritrovando lo stato di forma ideale e ne è testimonianza la bella vittoria ottenuta domenica scorsa sul Galatina, ex capolista del girone, che ha seguito la secca affermazione di qualche giorno prima sul malcapitato Scorrano.
Il sesto posto in classifica, a quattordici punti dalla capolista Toma Maglie, è un segnale comunque incoraggiante, in vista del girone di ritorno che potrebbe rivelare – come spesso succede – grosse sorprese. Si gode il momento positivo il presidente del Gallipoli, Attilio Caputo, che ci ha spiegato come il progetto vada avanti nonostante le difficoltà che man mano emergono: “Nell’impegno intrapreso per rilanciare il calcio giocato a Gallipoli – ha dichiarato in un’intervista rilasciataci in esclusiva – avevamo messo in conto che non sarebbe bastato il blasone della squadra per vincere sul campo. Ciò non toglie che eravamo e siamo tuttora convinti che lo staff tecnico con il direttore Sergio Mello abbiano allestito un team di spessore che alla lunga saprà evidenziare il suo valore, come dimostrano gli ultimi risultati”.
Le due vittorie consecutive possono davvero dare speranza ai tifosi?
Il progetto del Gallipoli Football 1909 è stato avviato con una campagna d’azionariato popolare, a sottolineare l’imprescindibile connubio tra tifosi e società. La realtà calcistica che stiamo costruendo coinvolge, alla pari, sia la prima squadra, sia il settore giovanile, anche in collaborazione col centro sportivo Montefiore dei fratelli Marzo. Pertanto, invito a dare uno sguardo a 360° al nostro lavoro, basato anche sul lavoro dello staff tecnico, sanitario e dirigenziale e che sta portando anche ai buoni risultati che stanno ottenendo le nostre formazioni giovanili, così come la Juniores, che inizia ad alimentare la rosa della prima squadra, vedi gli innesti di Francesco Scotti e Luigi Spedicato. E Vito Faggianelli, storica bandiera del calcio gallipolino, aggiungerà la sua competenza e la sua esperienza, rivestendo il ruolo di Team Manager.
L’idea portata avanti dal presidente Caputo è quella di aggiungere al calcio giocato, anche la valorizzazione del territorio, che passi attraverso la promozione turistica e la solidarietà: “Certamente il nostro obiettivo è il vertice della classifica – spiega – ma, contestualmente, non tralasciamo le iniziative che attraverso il calcio portano alla promozione turistica del territorio, alla valorizzazione dei talenti e all’organizzazione di eventi, come il Torneo Carnevale di Gallipoli, cat. Esordienti, la Coppa Gaia Intercral ed il Balon Mundial, incontri di calcio amichevoli con il Team Special Olympics Puglia e la Nazionale All Blacks, convegni sulla medicina sportiva ed il fair play finanziario, che organizzeremo in primavera”.
Anche la solidarietà, quindi, riveste un valore importante nel Vostro progetto
Cerchiamo di essere presenti anche oltre il terreno di gioco, per esempio con visite a reparti ospedalieri, case-famiglia, istituti scolastici, sostenendo anche iniziative benefiche come il Progetto Senegol ed Arcobaleno su Tanzania
Torniamo al calcio giocato. Qual è il calciatore più interessante tra quelli messi a disposizione di mister Favonio? Ci dia un solo nome
John Godwin Obinna, un nigeriano segnalato dal direttore sportivo congolese Malu Mpasinkatu
Quale squadra teme di più, in vista della lotta per le alte sfere della classifica?
Tutte le squadre che abbiamo incontrato, hanno dimostrato di triplicare l’impegno quando ci affrontano. Non faccio nomi, qualunque sia l’avversario da incontrare, è sempre una sfida impegnativa
Presidente, cosa succede a Gallipoli? I tifosi, nonostante la squadra, comunque, sia posizionata nelle parti alte della graduatoria, sembrano essersi allontanati…
Per riavvicinarli, li invito a valutare quante energie sono state immesse in questo progetto, che passa anche attraverso quello di uno Stadio all’inglese, senza barriere tra pubblico ed il campo da gioco.
Cosa si sente di dir loro?
Ritornate a colorare il “Bianco” con le vostre magiche coreografie e ricordate che Gallipoli è sempre la Città Bella, al di là di qualsiasi risultato sportivo.
