[ESCLUSIVA SS] LEVERANO – Branà non molla: “Classifica bugiarda, ecco cosa servirà per risalire…”
Due punti conquistati in quattro partite raccontano di una media da retrocessione: singolare che l’ultimo posto della classifica del girone B di Promozione sia occupata, in coabitazione con il Galatone, dal Leverano, considerato alla vigilia del torneo squadra da battere. Un avvio complicato quello della truppa di Giuseppe Branà, che ha raccontato le sue impressioni in esclusiva per Salentosport.
Mister, vi aspettavate un avvio così complesso? E qual è stata la difficoltà maggiore in cui vi siete imbattuti? “Non voglio sembrare presuntuoso, ma di queste quattro partite, in cui abbiamo raccolto solo due punti, avremmo meritato di vincerne almeno tre; il calcio, molto spesso, è determinato dagli episodi ed in questa fase iniziale ci stanno condannando. Giochiamo un buon calcio ma raccogliamo veramente poco: solo con il Fragagnano abbiamo sofferto i nostri avversari, ma nelle altre partite tutto è andato storto. Inoltre senza Quarta e Cazzella, fermati per squalifica, in fase offensiva pecchiamo un po’. Ma in Coppa Italia, per esempio, abbiamo ottenuto tre vittorie in altrettante gare: ci sbloccheremo anche in campionato”.
Quindi non è preoccupato per il momento del Leverano? “Lo sono solo per i due punti in classifica, non siamo una squadra da questa posizione; spero che la sorte inizi a girare dalla nostra parte già domenica a Carovigno. Noi dobbiamo invece continuare a giocare bene come fatto finora”.
Crede che la squadra possa accusare a livello di morale questa partenza stentata? “È normale che quando non si vince qualche problema salta fuori, al contrario i successi mascherano tutto. Ma la squadra deve restare tranquilla, perché gli episodi gireranno a nostro favore”.
Quindi, la ricetta è continuare a lavorare conservando la giusta tranquillità. “Tranquillità si, ma anche quel sano nervosismo che crea stimoli positivi, evitando di deprimerci. Tutti, ad iniziare dal sottoscritto, dobbiamo responsabilizzarci un po’ di più ed acquisire maggiore determinazione nell’andare a fare gol. Dobbiamo imparare a raccogliere anche quando giochiamo male o meno bene”.
