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[ESCLUSIVA SS] CASARANO – L’architetto Inguscio: “Mercato? Una punta di peso e non solo…”

En plein. Mai, il Casarano, aveva infilato cinque vittorie su cinque gare disputate ad inizio campionato. Artefice e "architetto" dell'armata rossazzurra è Gianni Inguscio, collaudatore di una macchina assolutamente perfetta. La striscia positiva potrebbe arricchirsi ancora nel prossimo turno, quando il Casarano sarà ospite del Latiano. Il direttore sportivo rossazzurro, in esclusiva per SalentoSport, traccia un punto della situazione, spaziando dal campionato ai singoli calciatori, fino al tema mercato.

Direttore, col Latiano le vittorie consecutive potrebbero diventare sei…

"Sì, ma attenzione: la gara è molto più difficile di quanto sembri. E' vero che noi siamo reduci da una galvanizzante vittoria con la Virtus Francavilla, ma dobbiamo tener conto anche che ciò può rivelarsi un'arma a doppio taglio. E' facile, infatti, trovare le giuste motivazioni con una squadra attrezzata come quella brindisina, la parte complicata viene adesso. Il Latiano è una squadra ostica da affrontare, specie in trasferta. Hanno uno stadio piccolo in terra battuta su cui non sarà facile imporre il nostro gioco. E poi anche loro hanno delle interessanti individualità, come Iunco, classe '88, ex Racale".

""Sarà della gara Rosciglione?

"No, non ce la farà. Soffre di un problema muscolare che gli permetterà di tornare ad allenarsi col gruppo solo sabato. La sua sarà un'assenza pesante, ma abbiamo altri tre centrali di altissimo livello".

Passiamo al mercato, in quali ruoli pensate di intervenire?

"Al mercato penseremo a novembre. Con mister Longo programmeremo una riunione tecnica in cui valuteremo tutto. Molti calciatori sono già accasati per cui dovremo ragionare bene sul modo migliore per rinforzare la squadra. Di certo, interverremo per completare la rosa. Ci manca una punta, disponiamo di tre attaccanti ma sono tutti esterni. Quindi il centravanti di peso sarà il nostro primo obiettivo. Ma non solo: siamo a caccia di under validi, classe '95 e '96, che possano darci una mano".

A proposito di giovani potete sempre fare affidamento sulla juniores guidata da mister Simone Greco…

"Certo, il mister sta facendo un ottimo lavoro. Teniamo sempre in grande considerazione i nostri ragazzi. In qualunque progetto, il settore giovanile deve rappresentare un buon serbatoio per la prima squadra".

""Quali sono le squadre che ti hanno favorevolmente impressionato in questo primo scorcio di campionato?

"Indubbiamente il San Vito, che ha una delle migliori difese del torneo. Tra i pali, inoltre, hanno un portiere molto affidabile a dispetto dell'età come Laghezza, classe '95. Mi aspetto molto anche da Leverano e Fragagnano, squadre sempre molto difficili da affrontare. Poi è normale che Virtus Francavilla e Ostuni facciano un buon campionato, ne hanno tutte le potenzialità".

Qual è la sorpresa tra i calciatori rossazzurri?

"Coloro che hanno dimostrato maggiore costanza, fin qui, sono De Razza e Regner. Antonio non è certo una sorpresa, è un calciatore che nell'arco della sua carriera avrebbe certamente potuto militare in categorie superiori. E' completo: unisce tanta corsa a un'ottima tecnica individuale. Non a caso negli ultimi cinque anni ha conquistato quattro promozioni. Ivan, invece, è una sorpresa perché si è 'riciclato' alla grande come centravanti puro, mentre lui, per caratteristiche, è più un esterno. Ha un grande sinistro e poi è un lottatore, è il nostro 'finto nueve'. Poi, oltre, a loro due c'è la garanzia Ruggiero, le cui qualità penso siano palesemente sotto gli occhi di tutti".

""Il presidente Filograna è fuori sede, ma sappiamo essere sempre attentissimo alle sorti del club…

"Nonostante la distanza che ci separa siamo in contatto costante con il presidente. Ci chiama spessissimo e vuole essere sempre informato su tutto, com'è giusto che sia. Se oggi il Casarano può disputare un campionato di vertice in Promozione il merito è tutto suo. Il pallone non entra mai per caso…"

Ti aspettavi che mister Longo avrebbe accettato la Prima Categoria?

"Sinceramente no. Infatti avevo in mente un altro tecnico, ma alla fine, anche se non ce l'aspettavamo, ci ha dato la sua disponibilità perché alla bontà del progetto Casarano, e ad una piazza così, non si può dire di no".

E così in due settimane avete dovuto costruire due squadre, data la notizia del ripescaggio in Promozione…

"Dal 23 al 30 agosto eravamo in Prima Categoria. Il 31 ci è arrivata la notizia del ripescaggio. Avere come allenatore Longo mi ha aiutato molto in questo, conosco bene come lavora e i calciatori più consoni al suo stile d gioco".