[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Il ds Inguscio tiene da parte lo champagne: “San Cesario e Scorrano? Due finali, vinciamole!”

inguscio gianni 2 ss

Foto: G. Inguscio (©SalentoSport)

Due passi verso la meta più ambita. Il Casarano è padrone del proprio destino e sa che, vincendo le prossime partite con San Cesario e Scorrano, potrà finalmente brindare alla conquista dell’Eccellenza. A margine della fondamentale doppia sfida i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il direttore sportivo rossazzurro Gianni Inguscio. “Siamo concentratissimi e carichi -confida il ds- per raggiungere il nostro obiettivo. Sappiamo quanto abbiamo lottato per arrivare a questo punto. La vittoria del campionato sarebbe il giusto regalo al presidente Filograna, che merita elogi per i sacrifici cui si è fatto carico e che ha ridato luce ad una piazza appassionata com’è Casarano”.

Direttore, dopo aver superato con qualche patema l’ostacolo Fragagnano, siete attesi dalle due tappe finali: San Cesario e Scorrano. Da quali insidie dovrà guardarsi il Casarano?

“Non dobbiamo pensare di avere un calendario in discesa. Voglio vedere una squadra che in campo corre e gioca con la consapevolezza di giocarsi due finali, complicate anche dal fatto che abbiamo a disposizione un unico risultato: vincere. Oltretutto siamo attesi dalla trasferta a San Cesario, un campo ostico dove la Virtus Francavilla ha pareggiato e il Leverano ha perso. Inoltre gli avversari saranno supermotivati perché ancora impegnati nella lotta salvezza. Sappiamo che nessuno ci regalerà niente”.

Poche volte è successo di assistere ad una corsa così avvincente nel campionato di Promozione. La classifica vi vede a 84 punti, due in più della Virtus. Entrambe le squadre godono di una media punti impressionante. Alla luce di ciò, pensa che, comunque vada, la seconda classifica meriti particolare attenzione in un eventuale ripescaggio?

“quot;Sicuramente. Qualunque dovesse essere il verdetto del campo la seconda avrà comunque conquistato un posto d’onore. Noi vogliamo fortissimamente chiudere al primo posto, ma penso che la Virtus Francavilla stia disputando un ottimo torneo”.

Ad inizio stagione, avrebbe mai immaginato che, a due giornate dal termine, i discorsi sulla vittoria del campionato fossero ancora in bilico?

“Non lo so, ma non immaginavo che potessimo partire subito forte e restare in vetta per tutto l’arco della stagione. Restare sempre avanti non è facile: ci vuole costanza, concentrazione e una rosa completa, composta da ventidue titolari. Si guardi domenica, col Fragagnano: la gara è stata risolta da Natale De Benedictis e De Razza, subentrati dalla panchina. E’ questa la nostra forza: la consapevolezza di poter contare su una rosa intera composta da professionisti. Siamo orgogliosi di ciò. E siamo contenti del passo che abbiamo tenuto considerando che non ricordo una partita o un episodio favorevole. Ad inizio stagione ci avrei messo la firma per poter essere al primo posto a due giornate dal termine. Poi, sul fatto che i giochi siano ancora in bilico, grande merito va dato agli avversari”.

Al di là dei due punti che vi separano, qual è il quid in più che ha il Casarano rispetto alla Virtus?

“Noi abbiamo iniziato il 3 settembre, costruendo una squadra di Promozione affrettando i tempi ed il 9 siamo già scesi in campo in Coppa Italia. Essendo partiti in ritardo non abbiamo trovato centravanti liberi sul mercato e nei primi mesi ci siamo dovuti adattare con un ‘finto nueve’. Poi a dicembre l’ingaggio di Angelo De Benedictis ci ha permesso di aggiungere il tassello mancante. C’è poi un altro dato: noi siamo in testa da inizio campionato e questo genera un effetto a catena tra le avversarie, che ti affrontano con la voglia di battere la capolista. Ora in questa lotta al titolo è come nel ciclismo: c’è chi si è mosso nelle retrovie, proteggendosi dal vento, e chi si esposto volando in fuga dalla partenza. Proprio come nel ciclismo penso che poi, dopo aver macinato tanti chilometri in vetta, sia giusto che il battistrada tagli per primo il traguardo. E riproponendo l’analogia in campionato, quel qualcuno, si chiama Casarano”.

Lorenzo FALANGONE
Nato 27 anni fa a Nardò. Dottore in Comunicazione e Giornalista pubblicista. Caporedattore di SalentoSport e reporter per PiazzaSalento. Premio "M. Campione" 2015 come miglior articolo sportivo di Puglia. Autore del libro "Per dirti ciao".

Articoli Correlati