DE CAGNA – Indirli sul momento grigio dello Scorrano: “Qualcosa non ha funzionato…”

Nonostante tutto, Indirli continua a credere nella possibilità di un riscatto immediato e in un prosieguo di stagione che possa regalare delle soddisfazioni

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Foto: Indirli, a destra (archivio, @SalentoSport/Coribello)

Caos e delusione: tra allenatori e calciatori che vanno e vengono e una situazione di classifica allarmante, il momento in casa De Cagna Scorrano non è di certo dei migliori. La squadra staziona stabilmente in zona playout e non vince una partita da un mese. Eppure c’è chi continua a credere nella possibilità di un riscatto immediato e in un prosieguo di stagione che possa regalare delle soddisfazioni. Ne è convinto Francesco Indirli.

Ma andiamo per ordine, partendo dall’ultima notizia: via mister Manco, ritorna mister De Iaco. “Nella giornata di mercoledì la squadra è stata messa al corrente di questo cambio in corsa – racconta il difensore ex Novoli -. “E noi, da professionisti quali proviamo a essere, accettiamo le decisioni che vengono prese al di fuori dello spogliatoio e cerchiamo di dare il massimo con qualsiasi allenatore che sia designato a portare avanti il nostro progetto e la nostra stagione. Fortunatamente mister De Iaco è con noi dall’inizio dell’anno ed è un mister molto preparato, una persona fantastica, con la quale si può parlare e spero che il trend negativo cambi. Naturalmente quando ci sono dei cambiamenti, nella rosa e per quanto riguarda la guida tecnica, le colpe non sono mai solo di una persona in particolare. Le responsabilità vanno ripartite tra tutti. Noi come squadra dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, perché alla fine siamo noi che scendiamo in campo e che dobbiamo raggiungere i risultati. Mister Zappatore, mister Manco e lo stesso mister De Iaco hanno sempre messo la loro professionalità a disposizione del gruppo e fino ad adesso purtroppo non siamo riusciti a tradurre in pratica tutto il lavoro svolto. Questo non significa che non possiamo toglierci delle soddisfazioni, perché c’è tutto un girone di ritorno, inoltre siamo ai quarti di Coppa e possiamo ancora sistemare la situazione”.

Anche perché, se prendiamo in considerazione i singoli calciatori, questa è una squadra che potrebbe aspirare a ben altre posizioni di classifica. Che cosa non ha funzionato finora? “Effettivamente questa è una squadra dotata di calciatori bravi a livello tecnico-tattico e di grande esperienza e spessore umano. Il nostro spogliatoio è sano. Purtroppo chi è navigato come me sa che per poter portare a termine un campionato o magari vincerlo non c’è bisogno solo delle qualità tecniche o caratteriali, purtroppo ci sono tanti fattori che devono incastrarsi e sinceramente qualcosa è andato storto. Non voglio assolutamente dare la colpa agli arbitri o alla sfortuna perché non sono il tipo che trova alibi, ma sicuramente qualcosa non ha funzionato. Questo, però, non significa che non si possa sistemare la situazione. Il Maglie l’anno scorso ci ha dato la prova che si può recuperare benissimo, a patto di non fare più passi falsi. Ora non resta che continuare a fare gruppo e cercare di portare a casa la vittoria già domenica con la Salento Football”.

Non sarà facile. Il rendimento esterno è totalmente deficitario: lontano dalle mura amiche sono arrivate solo sconfitte, eccezion fatta per l’1-1 sul campo del fanalino di coda Uggiano. C’è qualcosa di tecnico o è tutto nella testa? “Effettivamente i numeri fuori casa parlano chiaro. Purtroppo siamo riusciti a non vincere con l’Uggiano, una squadra, con tutto il rispetto, meno dotata della nostra. Per noi è come se fosse stata una sconfitta. Ma sono convinto che possiamo andare domenica a Leverano e vincere. Poi abbiamo la prima di ritorno ad Aradeo e anche lì abbiamo la possibilità di invertire il trend negativo. Cercheremo di fare delle grandi prestazioni e di riuscire a cogliere dei successi sia in casa che fuori”.

Il 2019 si chiuderà, per l’appunto, con due trasferte, contro due dirette concorrenti. Partite che valgono doppio. Che cosa deve fare la De Cagna per vincere? “Dobbiamo vivere partita per partita e non porci obiettivi, perché in questo momento è solo deleterio fare questo. Sono gare che valgono doppio perché stiamo tutti lottando nella zona retrocessione. La mia squadra potrà vincere se prenderà la partita per l’importanza che ha, riuscendo a essere determinata e a mettere in pratica le doti tecniche che possiede, perché abbiamo giocatori di altra categoria. Sono arrivati anche dei nuovi compagni che ci stanno dando una mano e sicuramente anche loro si metteranno a disposizione per portare a casa la vittoria”. Uno dei calciatori più rappresentativi, Francesco Giorgetti, sembrava a un passo dall’addio, ma alla fine pare che resterà. Tu, personalmente, hai avuto mai la tentazione di accasarti altrove? “Ci sono state delle settimane di confusione e sinceramente non sono io quello che può spiegare la motivazione di un possibile divorzio. So soltanto che è sempre stato un nostro tesserato, si è sempre allenato e tutti conosciamo le sua qualità. Secondo me è tra i giocatori più forti del campionato ed è sicuramente meglio averlo con noi che contro. Come in tutte le sessioni di mercato fortunatamente il mio telefono squilla. Ho  avuto diverse richieste sia in Eccellenza che in Promozione, ma non mi è mai passato per la mente, nemmeno per un secondo, di abbandonare i colori della squadra che quest’anno ho deciso di difendere. Semplicemente perché la società è composta da persone molto competenti e serie. Il progetto è fantastico e al giorno d’oggi avere a che fare con questa tipologia di persone è molto raro. Fino a giugno, e spero anche dopo, resterò con la De Cagna, a meno che la società non prenda altre decisioni”.

Quale futuro, dunque, vede per questa squadra Francesco Indirli? “Non sono un mago per riuscire prevedere con esattezza il futuro, anche perché capita che parti con certi obiettivi e poi ti ritrovi a inseguirne altri e quindi nel calcio non c’è mai nulla di scritto. Una cosa però la posso dire senza dubbio: questa squadra e questa società si toglieranno grandissime soddisfazioni, sia nel breve, che nel medio, che nel lungo termine. Qui ci sono persone che ci hanno messo la faccia e l’impegno economico e quando c’è organizzazione e voglia di far bene i risultati prima o poi arrivano. Io nella mia esperienza ho capito questo. L’esempio lampante è la Deghi di due anni fa che lottava per non retrocedere e  poi, nella passata stagione, con la stessa squadra, al netto di pochissimi cambiamenti, ha vinto quasi tutto”.

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