MATINO – Mattia Toma: “Vi svelo i segreti della preparazione della mia squadra”
Buon esordio nel girone D di Prima Categoria per il Matino Calcio. La Pagina Facebook “Matino Calcio Live” ha intervistato il preparatore atletico Mattia Toma.
In che modo nasce e cresce il tuo amore per il calcio e quali sono, principalmente, i motivi che ti hanno spinto a intraprendere la carriera da preparatore atletico?
“Ho sempre praticato calcio nella mia vita, passione tramandata dalla mia famiglia e soprattutto da mia madre. Ho giocato sempre in categorie minore fino all’età di 19 anni e già da allora avevo sempre un occhio di riguardo per quanto concerne la preparazione atletica dei calciatori, sia nelle varie sedute di allenamento sia nel periodo di preparazione. Una volta raggiunto la maturità intrapresi gli studi universitari della facoltà di Scienze Motorie Sportive e della Salute dell’Università di Urbino”.
In che modo ti approcci con la squadra, essendo alcuni anche tuoi coetanei, e quali sono le tue priorità?
“Come ogni preparatore si cerca di creare una propria filosofia in base agli strumenti che si hanno a disposizione e mettendo in pratica ciò che durante gli studi si apprende. Le priorità per una buona riuscita del lavoro sono un continuo aggiornamento sia a livello metodologico che fisiologico cercando di portare sempre il calciatore ad esprimersi al meglio delle sue capacità fisiche”.
In fase di preparazione estiva, quanto conta l’utilizzo del pallone e che metodi utilizzi per raggiungere un livello di preparazione ottimale?
“Essendo ancora all’inizio della mia esperienza, come detto in precedenza, cerco di applicare ciò che gli studi mi hanno fornito. Per quanto mi riguarda durante la fase di preparazione, tenendo conto di diversi fattori come l’excursus di ogni calciatore, lo stato di allenamento e la categoria alla quale ti approcci, utilizzo molto poco il pallone per far sì che il calciatore possa essere pronto a sostenere una certa intensità di lavoro durante tutta la stagione, evitando quindi che ci siano dei tempi di recupero molto elevati nel caso dell’utilizzo del pallone in squadra di categorie minore, ma cercando sempre di creare un mix tra preparazione fisica e allenamento tecnico tattico”.
Tenendo conto della tua esperienza personale quanto conta il rapporto tra allenatore e preparatore atletico?
“Il rapporto tre queste due figure lo definirei fondamentale, perché bisogna sempre creare il giusto mix tra lavoro fisico, tattico e psicologico per il raggiungimento degli obiettivi a breve e lungo termine”.
Il Matino, che ti vede impegnato come calciatore e preparatore, è secondo dopo cinque giornate. Come vedi il prosieguo del campionato della tua squadra?
“Sì, in questo momento ci troviamo al secondo posto in classifica, in molti non se lo sarebbero aspettato. Bisogna continuare a lavorare tanto in quanto il nostro primo obiettivo è una salvezza tranquilla. Se poi con l’avanzare del campionato ci troveremo in una posizione allettante, perché non provarci? Per quanto mi riguarda cercherò sempre di fare in modo che la squadra mantenga sempre la condizione fisica migliore per ogni singolo calciatore. Come dico ai ragazzi: “Calma, a 2000!”.

