ATLETICO RACALE – Garofalo racconta la zampata in ‘Zona Cesarini’: “Emozione bellissima, indescrivibile”
Ultimo minuto di Atletico Racale-Soleto, 21ª giornata del campionato di Prima Categoria girone D. Dopo una partita dominata in lungo e in largo dalla squadra di casa (che ha anche sbagliato un rigore), il punteggio è ancora fermo sullo 0-0. Aldo Garofalo, di professione difensore centrale, viene invitato dal suo mister a gettarsi in area per provare a sfruttare la sua altezza nell’ultima palla vagante. Lui si butta in area, vede arrivare un preciso cross, sul secondo palo, del suo compagno di squadra Aloisi, e la scaraventa dentro in scivolata. L’esultanza per un gol all’ultimo secondo e l’abbraccio di tutti i suoi compagni di squadra e di mister Cerbino sono state emozioni che se le porterà dietro per sempre.
Racconta l’azione del gol. Era l’ultima azione di gioco e il tuo mister ti ha detto di andare a fare la punta. Poi come e’ andata?
“Mancava un minuto alla fine di una partita dominata per tutti i 90 minuti contro una buona squadra, quando il mister, che noi amichevolmente chiamiamo “Mago di Aradeo”, mi dice di spingermi in avanti. Dopo qualche secondo arriva un cross del bravissimo Alessio Aloisi sul secondo palo, sono intervenuto in scivolata ed è successo…”.
Cosa hai provato quando hai visto quel pallone infilarsi in porta?
“L’emozione del gol per tutti è bellissima, indescrivibile, poi allo scadere ha un effetto ancora più bello”.
Hai mai segnato in carriera un gol all’ultimo secondo?
“No non ho avuto mai questa gioia,ma a prescindere dal gol, l’importante è stato contribuire alla vittoria finale. Sarebbe stato veramente un peccato non vincere e, ultimamente, la fortuna non è stata dalla nostra parte”.
Hai dediche particolari da fare? La tua panchina ti ha sommerso d’abbracci.
“La dedica la faccio al gruppo fantastico di cui faccio parte, alla società dell’amico Francesco Cimino, a mister Pablo Cerbino e al professore Giuseppe Bianco. Colgo l’occasione per evidenziare che del mister conoscete vita morte e miracoli, del professore Bianco ne sentirete parlare presto perché il lavoro è sacrificio e alla fine paga sempre. E i risultati arrivano. Una dedica particolare la faccio agli amici Cesare, Luca e Piero, per l’affetto che mi dimostrano ogni volta, e all’amico Donato Greco, conosciuto da tutti come ‘Il più bello di Melissano’, che mi ha spinto a ritornare a giocare a calcio, ripartendo dagli amatori, dopo otto anni di stop”.
Un ‘vecchietto’ come te quanto si vuole divertire ancora sul campo da calcio?
“Fino a quando la salute lo permette”.
Da qui alla fine mancano poche partite, siete secondi e vi trovate a difendere la posizione. L’Ugento è ormai promosso. Come la vedi la lotta per i playoff da qui alla fine del campionato?
“Ormai l’Ugento dell’amico Mimmo Oliva è prossimo al traguardo, meritatamente, noi ce lo giocheremo fino alla fine quel secondo posto, pertanto la vedo dura per tutti. Alla fine vinca il migliore. Purtroppo noi abbiamo sbagliato due o tre partite che ci hanno tagliato le gambe nel girone di andata, ma dopo la partita di Ugento abbiamo cambiato mentalità e i risultati si sono visti. Ci teniamo tantissimo a raggiungere questo traguardo, speriamo bene”.
