VIRTUS FRANCAVILLA – Riparte la sinfonia biancazzurra, steso anche il Messina
La sosta ed il mercato non hanno scalfito le certezze della Virtus Francavilla di Antonio Calabro. I biancazzurri approcciano al torneo con una vittoria, 3-1 sul Messina, figlia di una prestazione arcigna ed intensa. E la classifica continua a sorridere.
La cronaca. Al primo affondo la Virtus passa. Azione insistita in area messinese, è il 5′, il pallone spiove sulla destra e Triarico si esibisce in una battuta al volo stupenda che si insacca sul palo lungo. Un gol meraviglioso. Immediata reazione peloritana al minuto 11: cross di Ferri, Palumbo, dimenticato a centro area, di testa batte Albertazzi per il pareggio siciliano. Al 16’ bel fraseggio biancazzurro con l’imbucata di Finazzi per Triarico, provvidenziale la chiusura in angolo di Marseglia. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Pastore al centro, Idda svetta ma Berardi controlla. Al 21’, anche Abruzzese ci prova di testa, l’estremo ospite neutralizza in due tempi; 25’, Messina pericoloso su palla inattiva, ancora Palumbo trova il modo di colpire sul secondo palo, Albertazzi mette in angolo. Al 31’ Milinkovic pesca Ferri in area, mancino al volo, debole, che Albertazzi blocca.
Nella ripresa, al 4’ Pastore sfrutta l’assist di Nzola, si incunea in area e fulmina Berardi per il nuovo vantaggio della formazione di Calabro. Al 6’ Palumbo prova a fare il bis ma non trova la porta; così come Finazzi all’11’, quando calcia di prima sull’appoggio di Triarico senza fortuna. La gara è maschia e lascia poco spazio allo spettacolo, nemmeno l’ingresso di Pozzebon, oggetto del desiderio di mezza Lega Pro, scuote gli ospiti. Che capitolano nuovamente nella fase conclusiva del match.
Al 37’ Nzola vince di forza il duello aereo con Bruno poi, con grande intelligenza, sceglie di servire Abate, appostato a centro area, anziché calciare. L’attaccante calabrese non fallisce con un destro secco e porta a tre le segnature dei padroni di casa. Nel finale, Vetrugno, per lui scampoli al posto di Pastore, pennella per Nzola, anticipo secco del franco-angolano su De Vito ma zuccata sul fondo. In pieno recupero, prodezza di Capua che inventa una parabola velenosa dalla distanza, superbo Albertazzi nella risposta. Poi festa Virtus Francavilla davanti ai propri sostenitori. La favola continua.
