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LA PARTITA – Un bel Lecce brinda alla prima del nuovo anno. Tris al Melfi, ora testa al mercato

Il Lecce di Padalino riparte alla grande dopo la lunga sosta natalizia, superando per 3-1 il Melfi dinanzi a un Via del Mare festante. I giallorossi giocano una delle loro migliori partite stagionali dominando in lungo e in largo, e ottenendo un punteggio finale troppo contenuto rispetto alle tantissime palle gol prodotte. I tre punti consentono a Caturano (oggi capitano) e compagni di conservare il primo posto e di concentrarsi con maggiore tranquillità ai prossimi, convulsi, giorni di mercato.

Nel primo tempo il Lecce parte bene e prova subito a incidere con il suo dinamico tridente, trovando di fronte un Melfi ordinato e aggressivo, pronto a sfruttare ogni possibilità per farsi vedere dalle parti di Bleve e prendere i contropiede i giallorossi. E’ comunque la squadra di casa a fare la partita e ad avere, di conseguenza, la prima palla gol del match: all’ottavo Vitofrancesco scende bene sulla destra e trova lo spazio per crossare sulla testa di Doumbia, che sovrasta Romeo ma trova un grande Gragnaniello sulla sua strada. All’undicesimo incredibile occasione fallita da Caturano, che non sfrutta la giocata di Doumbia sulla sinistra e gira sul fondo di testa da due passi. Il franco-maliano è incontenibile,e  dopo due minuti l’estremo difensore melfitano deve superarsi ancora per negargli la gioia del gol dopo il potente destro dal limite dell’area. Al 19′ bella combinazione tra Mancosu a Pacilli, con l’apertura della mezzala per l’attaccante che però non impatta bene col suo piede debole e calcia alto da buona posizione. Al 23′ i giallorossi trovano il meritatissimo gol del vantaggio. A siglarlo, manco a dirlo, il solito Doumbia, incontenibile anche quando si accentra tanto da trasformare in oro il filtrante di Caturano e battere il portiere avversario con un rasoterra preciso. Passano sei minuti e il Lecce cala il bis: l’asse mancino Contessa-Doumbia viaggia che è una bellezza, e stavolta è il terzino salentino a vestire i panni dell’uomo-assist per bomber Caturano, che non fallisce l’appuntamento con il gol e, in anticipo su De Giosa, insacca di esterno destro il gol del 2-0. Al 31′ opportunità di tris per i giallorossi, con Giosa che di testa manda alto di un soffio il perfetto cross di Pacilli. Al minuto trentasei Bleve si sporca le mani per la prima volta, chiamato a bloccare un tentativo per la verità non certo proibitivo di De Angelis su calcio di punizione. Sempre da calcio da fermo al 39′ è invece Pacilli a provarci, ma il numero 11 del leccese è ancor meno preciso dell’avversario e conclude alto dai venticinque metri. Passano tre minuti e Caturano si divora un gol dopo una bella giocata di Mancosu, calciando al lato dal limite dell’area, ma con tutto lo specchio libero per colpire. Il Melfi non riesce a superare la metà campo e ad interrompere il domino dei giallorossi, a un passo dal gol ancora ancora al quarantatreesimo con Pacilli, il cui tentativo dal limite è potente ma centrale e viene bloccato a terra da Gragnaniello. Al 45′ arriva a gran sorpresa il gol lucano messo a segno da Foggia, che insacca da due passi approfittando di un’azione talmente convulsa da portare il guardalinee ad alzare la bandierina indicando un fuorigioco, e l’arbitro a convalidare invece la rete tra le ire dei padroni di casa. Il Lecce si vede così costretto ad andare negli spogliatoi col minimo vantaggio nonostante non abbia mai rischiato e nonostante le tantissime palle-gol fallite.

Nella ripresa giallorossi subito proiettati in avanti alla ricerca del terzo gol, solo sfiorato al nono con Doumbia, che riceve la perfetta palla di Vitofrancesco trovando però l’opposizione in due tempi di Gragnaniello. Al 12′ incredibile topica dell’arbitro, che prima convalida un gol a Caturano (il quale aveva insaccato la corta respinta del portiere sulla girata di Mancosu) e successivamente, dopo ben quattro minuti di confusione totale, opta per l’annullamento, tra le proteste di tutto lo stadio. L’occasione innervosisce l’undici di Padalino, che nei minuti seguenti è meno brillante negli ultimi venti metri, mancando in più occasioni l’affondo decisivo. Al 31′ brividi per i padroni di casa, causati da un diagonale potente di Foggia che ha sfiorato, da posizione defilata, il palo alla sinistra di Bleve. Quattro minuti più tardi si rivedono in attacco i giallorossi con un controbalzo mancino di Giosa che sorvola di poco la traversa. Al 37′ solo un miracoloso intervento di Gragnaniello nega il gol a Caturano, che di testa aveva perfettamente spizzato il cross al bacio di Vitofrancesco. Sulla prosecuzione dell’azione potente mancino di Contessa, alto di un soffio. Due minuti dopo Caturano riceve al limite dell’area e ci prova con un diagonale mancino, ma la mira è imprecisa. Al quarantaquattresimo, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, Torromino cerca la magia dai trenta metri, ma il suo destro al volo si perde abbondantemente sul fondo. Il Lecce amministra bene nel finale di gara, non rischiando nulla e trovando anzi il gol del definitivo 3-1 grazie a Mancosu, che a pochi secondi dal termine insacca in contropiede a tu per tu con il portiere avversario finalizzando al meglio l’assist di Caturano.

Nel prossimo turno il Lecce sarà impegnato nel posticipo del lunedì sul campo del Catanzaro.

QUI IL TABELLINO DI LECCE-MELFI