VIRTUS FRANCAVILLA – Calabro, tackle a Pochesci: “Arrivare nono con quella squadra è un fallimento…”
Un Antonio Calabro soddisfatto e carico, quello che si presenta in sala stampa nel post partita di Virtus Francavilla-Fondi, ed in vena di punzecchiature. “Complimenti a questi ragazzi – esordisce emozionato – , è la prima cosa che mi viene in mente. Questa era la partita più difficile di tutti i playoff, perché venivamo da una settimana con tante problematiche, perché questa squadra sta spingendo da trentotto partite. Oggi possiamo dire che noi saremmo arrivati nei playoff anche col vecchio regolamento, qualcuno invece parla di miracolo e di storia pur essendo arrivato nono, una cosa inconcepibile. Chi arriva nono con una squadra con questo bagaglio tecnico (Fondi, ndr) ha fallito il campionato per me, poi le regole dicono che le prime venti fanno i playoff ed allora siamo tutti bravi. Complimenti tanto tanto ai miei ragazzi – torna a sottolineare il tecnico biancazzurro – , che hanno fatto una prestazione di sofferenza di sacrificio e sapevamo che il passaggio del turno doveva arrivare grazie ad una prestazione del genere”.
Una gara accorta, con una Virtus compattata ed attendista. Calabro ammette: “Non si poteva fare altrimenti a livello di strategia, non avevamo la possibilità di fare novantacinque minuti ad alta intensità. Sapevamo di doverli colpire al momento giusto, è normale che poi sotto il profilo del palleggio e delle ripartenze c’è qualcosina da migliorare. Ma è normale, altrimenti avremmo parlato di un altro risultato. La partita, comunque, l’avevamo preparata così: arrivare quinti ci ha dato anche questo vantaggio. I ragazzi sono stati eccezionali, hanno risposto da Virtus, con cuore, con sacrificio, con fame, perché le partite ed i campionati si vincono da squadra e non soltanto con i nomi”.
Archiviato il primo turno, sulla strada dei biancazzurri c’è il Livorno di Foscarini: “Mi suona come Catania, Fondi, Foggia, Juve Stabia, mi suona come tutte le altre grandi. È un onore per noi”.
Dopo il triplice fischio, scambio acceso di battute tra Calabro e Pochesci. L’allenatore biancazzurro racconta: “Sono andato verso di lui per stringergli la mano e gli ho detto ‘Io ti ho sempre rispettato, tu non hai fatto la stessa cosa con me e con la mia squadra nell’intervista post Catanzaro’. Non è vero che non parlava da tre mesi, ha parlato la scorsa settimana dopo la partita, denigrando la mia squadra. Non ha fatto altro che darmi un mezzo per alzare ancora di più il livello della cattiveria agonistica, quindi lo devo ringraziare”.
