TARANTO – Decide Rosafio ai titoli di coda. La Juve Stabia batte i rossoblù ormai retrocessi

De Toni tiene a galla il Taranto fino al secondo minuto di recupero, quando Rosafio lo supera. C'è attesa per la conferenza stampa del gruppo dirigente del Taranto fissata per la prossima settimana

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Foto: Pambianchi (@F. Capriglione)

Il Taranto lascia mestamente il calcio dei professionisti. Contro la Juve Stabia arriva l’ennesima sconfitta di un girone di ritorno ineguagliabile, in negativo, per i colori rossoblù. Decide Rosafio quando scorrono i titoli di coda che beffa un ottimo De Toni, autore di una partita molto positiva.

PRIMO TEMPO – L’ultima partita tra i professionisti del Taranto inizia con un pericolo portato da Emmausso che, dopo una cavalcata sull’out di sinistra, taglia l’area avversaria con un diagonale che si spegne sul fondo. Arriva subito la risposta degli stabiesi che si fanno vivi con Izzillo: il suo tiro viene ribattuto da Magri, prima dell’intervento risolutore di De Toni. Il Taranto ha il destino già scritto e, forse per questo motivo, sembra giocare in maniera più sciolta. Al 13′ Emmausso serve in area Balistreri che non ci arriva per un soffio e manca l’incornata vincente. La Juve Stabia è tecnicamente superiore e pressa gli avversari nell’intento di sbloccare la gara. Al 16′ Izzillo ci riprova dalla distanza con un tiro tanto potente quanto preciso: solo il palo gli nega la gioia del gol. I locali vogliono vincere e affondano a ripetizione tra le linee nemiche. Al 25′ Kanoute lancia Cancellotti che serve Paponi: De Toni annulla la minaccia, rifugiandosi in corner. Al 31′ ancora stabiesi in evidenza con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Paponi che deve arrendersi a De Toni. Il Taranto non sembra reattivo e rischia di subire il gol in due occasioni ravvicinate ma un intervento di Nigro, e l’imprecisione di Kanoute, permettono ai rossoblù di conservare il risultato. Chiusura di tempo favorevole agli ospiti che al 42′ e al 43′ provano la via del gol prima con Emmausso e poi con Paolucci.

SECONDO TEMPO – La ripresa è nettamente favorevole alle ‘vespe’ stabiesi che mettono all’angolo il Taranto sin dalle prime battute. Al 50′ Kanoute sbaglia da pochi passi un gol facile, vanificando il buon lavoro fatto a sinistra da Giron. Al 54′ Juve Stabia vicina al gol: corner di Kanoute e colpo di testa di Paponi che perde ancora una volta la sua personale sfida con De Toni, autore di un intervento prodigioso. Mister Carboni decide di giocarsi la carta Capodaglio al posto di Lisi. Al 60′, poco prima di essere sostituito, l’ex Cutolo manca l’appuntamento con la deviazione vincente per una questione di millimetri. Timida reazione del Taranto con l’ottimo Boccadamo che serve Balistreri, la cui debole conclusione e fuori misura. Carbone richiama Cutolo in panchina e lo sostituisce con Rosafio. Il nuovo entrato si mette in evidenza al 78′ quando serve Paponi che spreca malamente. Rosafio dà ragione al suo tecnico nel secondo dei tre minuti di recupero quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, supera De Toni regalando la vittoria alla sua squadra.

Per il Taranto è ufficialmente iniziato il periodo delle riflessioni e delle analisi. A partire dall’allestimento dello staff tecnico nella scorsa estate, per passare al mercato di riparazione, al comunicato stampa della società dopo la sconfitta di Messina che ha portato all’aggressione ai giocatori e finire con la dichiarazione d’intenti del gruppo dirigente che, in settimana, terrà una conferenza stampa. In quella occasione si dovrebbero conoscere le reali intenzioni del presidente Elisabetta Zelatore che vorrebbe continuare l’avventura, al contrario della piazza che vorrebbe la squadra in mani esperte e solide.

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Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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