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TARANTO – Il Taranto si affida a Rantier per non perdere di vista la vetta

La nuova settimana porta buone notizie in casa Taranto. Appaiono preossochè certi infatti, i recuperi di Fabio Prosperi e Nicolas Bremec, che a meno di sconvolgimenti dell'ultim'ora dovrebbero comparire regolarmente nell'undici di partenza scelto da Dionigi. Il tecnico reggiano sembra intenzionato, in vista della sfida contro il Sorrento, a riproporre quasi per la sua totalità il blocco capace di espugnare il "Fortunati" di Pavia, eccezzion fatta per Momo Coly che risente ancora di un'elongazione dell'adduttore e dovrebbe essere rimpiazzato da Vito Di Bari.

In mediana spazio al collaudatissimo quartetto composto da Rizzi, Di Deo, Sciaudone ed Antonazzo; mentre in avanti Rantier sembra aver vinto il ballottaggio con Alessandro e quindi dovrebbe trovare spazio dal primo minuto al fianco di Chiaretti e bomber Guazzo. Siederanno in panca i due neoacquisti Alessandro e Mendicino, quasi certo l'impiego del primo a partita in corso; da valutare quello del centravanti ex Lazio.

Ancora molti dubbi da sciogliere per Gennaro Ruotolo invece, che oltre allo squalificato Camillucci sarà costretto a fare a meno anche del neo acquisto Nicola Beati. La documentazione necessaria per l'impiego immediato non è ancora pervenuta alla società costiera e pertanto l'ex Frosinone dovrà accontentarsi di guardare la partita dalla tribuna. Il tecnico casertano sembra intenzionato a non voler variare molto dalle ultime apparizioni, confermando davanti a Generoso Rossi, il reparto difensivo composto da Bonomi, Di Nunzio, l'ex Nocentini e Ronaldo Vanin. Nella zona nevralgica del campo, largo a Basso, Croce, Niang ed al richiestissimo Armellino, mentre in avanti bisongerà fare attenzione a Carlini ed alle scorribande dell'eterno Ciro Ginestra.

Non solo calcio giocato, nel lunedì di Lega Pro. Questa mattina infatti il TNAS ha ridotto ulteriormente la penalizzazione inflitta al Benevento in estate relativa al caso "Last Bet", riducendola dall'iniziale – 14 a soli 2 punti. La società sannita, nelle quali fila militava il portiere Marco Paoloni, perno dell'intera querelle, compie un sostanzioso balzo in avanti portandosi al quinto posto in gradutoria, momentaneamente in condominio proprio con i rossoneri sorrentini