MARTINA FRANCA – Svanisce la Lega Pro, tifoseria distrutta e indignata. Quale futuro per i biancazzurri?
Niente iscrizione in Lega Pro per il Martina Franca. Che fosse nell’aria lo si era capito da diversi giorni, preceduto dalle solite diatribe che, ahinoi, ormai sono diventate parte integrante del post campionato e del calcio estivo; quello, per intenderci, che si fa più “a tavolino” e “con carte alla mano” che altro.Dopo quattro anni di professionismo, dopo una rinascita dal dilettantismo, termina l’avventura del Martina Franca nella terza serie calcistica nazionale.
A scrivere questa pagina, l’ennesima dopo la radiazione dai ruoli federali del 2008, ci ha pensato l’immobilismo dell’imprenditoria martinese, da una parte, e la stanchezza di una società logorata da diatribe interne, che ormai andavano avanti da almeno un anno e mezzo, dall’altra. Non ce la sentiamo, né lo vogliamo, dar torto agli uni quanto agli altri; non è questo il compito dell’informazione.
Piuttosto, sono giorni che leggiamo post su internet (e non vogliamo fare pubblicità ad alcuno) che sbeffeggiano la mortificata tifoseria martinese e la cittadina itriana. No, questo non ci pare giusto e non va bene. Passi pure un sano campanilismo (quello ci può stare), ma chi, come noi, ha vissuto a contatto con l’ambiente martinese per due stagioni (e non solo per il calcio), non può vedere di buon occhio degli sfottò che esulano dal calcio e che descrivono Martina come una città di dilettanti.
Ci sono molte professionalità valide a Martina, una delle quali è proprio Donato Muschio Schiavone, al quale dovrebbero andare ringraziamenti per aver cercato di sostenere, dopo averlo rilanciato dall’estremo dilettantismo in cui era caduto, il calcio professionistico a Martina.
Se un torto gli si può ascrivere, è stato forse quello di aver messo l’estate scorsa la società in mano a chi ha cominciato, con la sua opera, a scrivere l’ultimo capitolo della favola del Martina calcio, unica rappresentante del calcio professionistico (e nemmeno troppo considerata dai media locali nonostante questo, cosa della quale proprio Muschio si era tante volte lamentato) della provincia di Taranto.
Un’altra figura, tra l’altro di ottimo profilo giornalistico e con la quale abbiamo avuto stretto un’altrettanto ottima intesa professionale in queste ultime due stagioni e che esce mortificata da questa situazione è quella dell’addetto stampa del Martina, Sandro Corbascio, che sfoga la sua amarezza dal suo profilo Facebook e del quale ci sembra giusto riportare le parole che descrivono al meglio l’epilogo del calcio martinese: “Oggi per me e’ un giorno triste, si e’ consumato un vero e proprio dramma sportivo, una tragedia a tutti gli effetti. E’ una ferita profonda che richiede tempo affinche’ si cicatrizzi. E’ una sconfitta che brucia perche’ se avessimo perso la Lega Pro sul campo avremmo metabolizzato piu’ facilmente la delusione. Ci sta infatti nello sport di perdere ma perdere cosi senza di fatto essere stati battuti fa molto male. Per questo non riesco a far finta che non sia successo nulla. Per questo non riesco ad accettare le altre offerte professionali, sia pur qualificanti, che mi sono pervenute nella stessa Lega Pro. La mia vuole essere una forma di rispetto verso quei colori biancazzurri che spero, nel mio piccolo, di aver degnamente rappresentato. Grazie Martina!”.
Adesso occorrerà vedere se e da quale campionato ripartiranno i biancazzurri della valle d’Itria. Al momento l’ipotesi più plausibile sembrerebbe essere quella dell’Eccellenza.
Ma ogni discorso, per il momento, è rimandato alle prossime settimane.
