LEGA PRO – Alla ricerca di equilibrio e punti-salvezza: l’Akragas di Di Napoli

L'avversario di domani del Lecce arriva da un periodo altalenante e ha bisogno di cercare continuità per allontanarsi dalla zona-playout

Nella prima trasferta del girone di ritorno, il Lecce di Pasquale Padalino si troverà di fronte l’Akragas di Raffaele Di Napoli, attualmente quattordicesimo in classifica. I giallorossi cercheranno così di trovare quel successo che manca da tre partite, ovvero dal 3-1 interno con la Paganese a cui hanno fatto seguito i pareggi con Fidelis Andria e Monopoli. Il compito non è di quelli impossibili, visto che la formazione salentina vanta il miglior score esterno del campionato mentre quella siciliana detiene il poco lusinghiero record negativo di punti fatti tra le mura amiche, ha dalla sua la storia, visto che l’Esseneto è storicamente un campo difficile per il Lecce.

I precedenti complessivi tra biancazzurri e giallorossi parlano di un bilancio in parità: 9 vittorie per parte e 4 pari nei 22 incontri giocati tra i due club. Considerando però le sole gare disputate in Sicilia, la bilancia si sposta verso la Città dei Templi, che vanta 7 vittorie e appena 2 sconfitte (più un segno “x”). In compenso, la vittoria casalinga manca al Gigante dal lontano febbraio 1968, quando i locali ebbero la meglio per 2-0. Nell’ultimo incrocio in terra sicula, infatti, fu il Lecce ad avere la meglio, grazie a un 1-3 firmato Moscardelli, Curiale e Diop (gol biancazzurro di Savonarola). Successo salentino anche nell’ultimo precedente assoluto, nel girone d’andata: Padalino si presentò al meglio in campionato dinanzi ai suoi nuovi tifosi rifilando un sonoro poker all’undici di Di Napoli, illuso dal vantaggio di Zanini ma risvegliato dalle doppiette di Torromino e Caturano.

Complice un ridimensionamento del budget, l’Akragas non ha avuto lo stesso strabiliante approccio al torneo registrato un anno fa. L’obiettivo, tuttavia, resta lo stesso, ovvero la salvezza da raggiungere il prima possibile, stabilendosi magari a metà classifica in modo da evitare problemi di sorta. Il quattordicesimo posto attuale rende invece più difficile il cammino verso eventuali playoff, distanti attualmente sei punti, ma in modo particolare è la mancanza di un equilibrio di squadra e soprattutto della continuità di risultati a rendere non semplice il cammino degli akragantini.

L’undici di Di Napoli ha infatti alternato troppo spesso prestazioni sottotono a exploit clamorosi, come il pari di Foggia o la vittoria a Catania. In modo particolare, i biancazzurri non hanno trovato il giusto feeling con l’Esseneto, visto che hanno conquistato lo stesso numero di punti (10) sia in casa che in trasferta. Nel turno precedente è arrivata la vittoria in casa della Vibonese per 0-1 che ha messo fine alla serie negativa di tre ko di fila inanellata a fine andata, con la vittoria che mancava da un altro 0-1 esterno, in quel caso sul campo della Casertana.

Mister Di Napoli, in attesa dei necessari rinforzi di gennaio, punterà ancora sul 3-5-2 e sul dinamismo dei suoi giovani. Davanti all’esperto Pane, largo al trio Carillo-Cazè-Russo, coadiuvati sulle fasce da Longo e Sepe, che sostituisce Zanini. In mezzo al campo regia affidata all’argentino Pezzella, affiancato da Salandria e Palmiero. Sudamerica anche in avanti, dove l’albiceleste Cochis funge da spalla tecnica al più possente Gomez.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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