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L’AVVERSARIO – Senza obiettivi di classifica, ma con la voglia di far gioire il proprio pubblico: il Messina di Di Napoli

Nel trentunesimo turno di campionato il Lecce di Piero Braglia cercherà di tornare al successo sul difficile campo del Messina di Raffaele Di Napoli, divenuto allenatore dei siciliani dopo la squalifica inflitta all’omonimo Arturo. Classifica alla mano, la trasferta oltre lo Stretto potrebbe rivelarsi semplice, visto che i salentini si stanno giocando tutto mentre i peloritani, con la salvezza in tasca ma con i play-off troppo lontani, non hanno particolari interessi di graduatoria. La società presieduta da Natale Stracuzzi, tuttavia, ha deciso di puntare sulla sfida a Papini e compagni per riempire ancora lo stadio e quindi, al fine di sopperire alla mancanza di obiettivi particolari, ha applicato prezzi popolari per invogliare i tifosi messinesi ad accorrere numerosi e fungere da stimolo per i propri beniamini.

Il match di domenica rappresenta il quarantesimo incrocio tra Messina e Lecce, per un bilancio che vede il club di piazza Mazzini nettamente avanti con 17 vittorie contro le 11 (come i pareggi) degli avversari. Quasi tutte le gare tra le due compagini si sono disputate in Serie C, mentre sono quattro i precedenti in Serie A, tra cui uno storico 1-4 in cui i giallorossi di Zeman diedero una vera e propria lezione di calcio-spettacolo e si candidarono al ruolo di squadra rivelazione del campionato 2004/2005. Quello storico poker costituisce la penultima vittoria leccese delle appena quattro ottenute a Messina (seguirà l’1-3 della Serie B 2007/2008), dove invece i padroni di casa hanno primeggiato in otto occasioni (i pareggi sono sette) ed hanno avuto la meglio anche nell’ultimo incrocio risalente alla passata stagione. In quell’occasione, i padroni di casa superarono per 3-1 l’undici di Lerda, ribaltando l’illusorio vantaggio firmato da un eurogol di Moscardelli. Il più recente precedente assoluto è la gara del girone d’andata di quest’anno, quando Surraco e Lepore regalarono nella ripresa tre punti importanti alla squadra di mister Braglia.

All’epoca sulla panchina messinese sedeva ancora Arturo Di Napoli, il tecnico scelto dalla dirigenza per guidare i biancogiallorossi alla permanenza nella categoria dopo il ripescaggio avvenuto in estate. L’inizio di campionato è stato esaltante, tant’è che i peloritani sono stati anche in testa alla classifica o comunque hanno sempre bazzicato nelle zone alte, soprattutto grazie ad una difesa imperforabile. La prima sconfitta è giunta solo alla nona giornata, ma con l’arrivo dell’inverno i tifosi hanno dovuto notevolmente ridimensionare i propri sogni di gloria, visto che la squadra ha via via perso terreno e si è stabilizzata a metà classifica.

Complice del calco anche la vicenda legata a Di Napoli. Re Artù è stato infatti squalificato per quattro anni nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer, ed ha dovuto lasciare il suo posto a Raffaele Di Napoli, ex vice di Campilongo. Con il cambio di guida tecnica la squadra ha dapprima perso smalto, ma nell’ultimo mese e mezzo ha ritrovato sé stessa, conquistando quattro vittorie nelle ultime sei gare che l’hanno posta di diritto tra le compagini più complicate da affrontare in questo frangente di stagione.

Nella sessione invernale, il tecnico Di Napoli ha potuto contare sugli innesti di Ionut, Mileto, Russo (ex Gallipoli), Barisic e Scardina, mentre ha salutato la Sicilia l’attaccante Leonetti, accasatosi al Rimini. Con il Lecce, i siciliani dovrebbero schierare un 4-3-3 con Addario tra i pali, difesa con Mileto o De Vito, Burzigotti, Martinelli e Zanini, mentre in mediana agiranno Fornito, Russo e Biondo. In attacco l’ex Gustavo (13 presenze e un gol lo scorso anno in Salento), Tavares e Scardina comporranno il trio che cercherà di pungere la difesa ospite.