LEGA PRO – Bestia nera del Lecce, in serie positiva e con un Mancosu in più: il Catanzaro di Zavettieri
La quarta giornata del girone di ritorno nel gruppo C di Lega Pro si concluderà stasera con la sfida tra Catanzaro e Lecce. Una sfida tra due delle “regine del sud” che hanno raccolto importanti glorie in Serie A, soprattutto però un match che regalerà indicazioni importanti per gli undici di Zavettieri e Padalino. Il primo è infatti a caccia di preziosi punti-salvezza, il secondo di pesanti punti per continuare nella lotta al primo posto, ma nonostante i tanti punti di differenza in classifica la compagine salentina dovrà sudare più del solito, vista il poco feeling dimostrato in passato con le Aquile del Sud.
I precedenti tra i due club sono eloquenti: in 33 incroci totali, il Catanzaro ha vinto 15 volte e il Lecce solo 9 (peggior bilancio rispetto a tutte le altre squadre del campionato), a cui vanno a giunti 9 pareggi. In particolare, è considerando le sole gare disputate in terra calabra che il bilancio diventa pesante. Al Ceravolo si è giocato 17 volte, e gli ospiti hanno vinto solo in due occasioni contro le 12 dei padroni di casa (3 i pareggi), con l’ultimo successo dell’undici leccese datato 18 dicembre 1983 (0-1, marcatore Robertino Rizzo). Poi tre pareggi e tanti ko, ultimo quello clamoroso dello scorso anno quando con un tiro e mezzo (gol di Giampà e autorete di Cosenza) il Catanzaro ribaltò il vantaggio di Doumbia al termine di un match a senso unico ma gettato al vento dalla formazioni di Braglia. Nella gara d’andata di quest’anno, invece, secco 3-0 per i ragazzi di Padalino, trascinati dalla doppietta di Caturano e dal gol di un Torromino in forma smagliante.
Quello era però un altro Catanzaro, un Catanzaro ancora scottato da una campagna acquisti estiva al ribasso nonostante la non splendida stagione precedente. In panchina sedeva Mario Somma, che nonostante fosse settembre era già il terzo tecnico, dopo Erra e Spader, ad allenare i giallorossi calabresi. Dopo aver raccolto 7 punti in 8 partite, il laziale è stato esonerato e sostituito da Nunzio Zavettieri, alla sua ennesima panchina da subentrato.
L’esordio dell’ex Juve Stabia è stato da incubo, con il Catanzaro ultimo dopo quattro turni dal suo arrivo e 5 ko su 8 gare disputate. Ci voleva una vittoria per dare una scossa a un ambiente senza entusiasmo e che sembrava destinato al baratro della retrocessione, e questa scossa è arrivata al diciassettesimo turno in seguito alla vittoria nello scontro diretto con la Vibonese, a cui hanno fatto seguito cinque “X” consecutive di cui tre pesanti in casa di Casertana, Cosenza e, ultima, Fidelis Andria.
I tifosi catanzaresi che auspicavano in una svolta anche in sede di mercato invernale sono rimasti però delusi, perché anzi il club di Cosentino ha lasciato partire elementi importanti del calibro di Baccolo e Tavares. Sono invece arrivati il difensore Alex Sirri dall’Arezzo e soprattutto l’attaccante Marcello Mancosu dalla Lupa Roma, fratello di Matteo e Marco, il primo punta del Montreal Impact (club canadese di MLS) e il secondo stella del Lecce. Per il resto della formazione, Zavettieri punta su De Lucia tra i pali, su Pasqualoni (cercato dal Lecce in questi giorni) e Prestia in difesa, sulle geometrie di Maita e Carcione in mediana e sulla qualità del fratello d’arte Giuseppe Giovinco in avanti.
