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in foto: G. Destratis

GIOVANILI – Torneo delle Regioni, Destratis: “Rappresentative subito eliminate, quanto durerà questo declino?”

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dell’avv. Giulio Destratis, sugli esiti della spedizione delle rappresentative giovanili pugliesi alla recente edizione del Torneo delle Regioni.

NB: Ricordiamo ai gentili lettori che per l’eventuale pubblicazione di comunicati o note stampa, il materiale va inviato alla nostra mail redazione@salentosport.net.

La Puglia calcistica torna dalla Liguria con un pugno di mosche in mano. Ancora una volta le nostre Rappresentative Regionali escono prematuramente dalla più importante manifestazione nazionale di calcio giovanile dilettantistico. Le squadre Juniores, Giovanissimi e Femminile sono tutte arrivate ultime nel proprio girone eliminatorio ed eliminate al primo turno. Il dato più sconfortante arriva dalla Juniores pugliese che ha chiuso a zero punti e con tre nette sconfitte. Gli Allievi, che con merito erano riusciti a superare il proprio girone, sono poi immediatamente usciti dalla competizione, eliminati nel primo scontro diretto. Al contrario, persino le “piccole” Abruzzo (U15), Marche (U19) e Trentino (F) sono riuscite a portare una categoria almeno in semifinale e la vicina Calabria è arrivata in finale nel torneo Juniores.

Questo l’asciutto resoconto della spedizione dei ragazzi e delle ragazze pugliesi che, come sempre, non hanno lesinato impegno ed abnegazione, al contrario di quanto sostenuto dalla LND Puglia che, in modo imbarazzante, sul proprio sito ufficiale a proposito della Juniores ha scritto: “… rispetto al TDR in Piemonte stavolta questa squadra ha onorato la maglia…” (fonte lndpuglia.it, articolo del 24.3.2024). Da ciò si deduce che secondo il Comitato Regionale Pugliese i ragazzi che hanno giocato lo scorso anno in Piemonte non avrebbero onorato la maglia. Che tristezza. Quanta irriconoscenza. Un vero schiaffo all’educazione sportiva ed ai principi che dovrebbero animare il calcio giovanile.

Altrettanto sgradevole il compiacimento apparso sui canali ufficiali del CR Puglia, nei confronti del presidente Vito Tisci, il quale – così è scritto – “ha consentito alla comitiva pugliese di raggiungere la sede del ritiro con una giornata di anticipo rispetto all’inizio della manifestazione, per consentire ai gruppi squadra di riposarsi adeguatamente dopo il lungo viaggio in pullman…” (fonte pagina Facebook LND Puglia, post del 22.3.2024). Dal mio punto di vista, garantire ai ragazzi di riposare prima della partita dopo oltre 10 ore di pullman è il minimo che si possa fare per loro. Non serve ringraziare nessuno per la “concessione” del giusto riposo, anche perché le risorse economiche per l’organizzazione della trasferta sono garantite dagli esborsi delle società affiliate e dalla LND.

Eppure, prima della partenza, sul sito ufficiale del CR Puglia si scriveva: “…educare i nostri ragazzi a essere persone migliori è la nostra missione più autentica” (fonte lndpuglia.it , articolo del 22.3.2024). Da quale pulpito vien la predica?

Le ragioni dei poco lusinghieri risultati vanno oltre il campo da gioco: il livello del calcio pugliese si è abbassato notevolmente, soprattutto dal 2020/2021, l’anno delle elezioni, quando Tisci intese spalancare le porte dei campionati superiori a società non aventi diritto (che non avevano acquisito merito “sul campo”) attraverso decine di “ripescaggi”. Da allora, persino il massimo campionato di Eccellenza è funestato da prematuri ritiri di società e da compagini che già dalle prime giornate si presentano in campo con squadre non competitive che perdono tutte le partite con risultati più che tennistici.

Neppure in Liguria l’obiettivo sportivo è stato raggiunto. Le scelte e le valutazioni evidentemente sono state nuovamente errate. Il Presidente del CR Puglia è il responsabile delle rappresentative ed insieme al Consiglio Direttivo nomina tecnici, selezionatori e staff. Ed invece di assumersi le proprie responsabilità, prima dell’inizio della manifestazione aveva messo le mani avanti, criticando le società pugliesi: “…Sono un po’ amareggiato perché ci sono state delle società che non hanno collaborato con la Federazione, impedendo ad alcuni dei propri ragazzi di partecipare ai raduni di selezione. I club dilettantistici e giovanili dovrebbero permettere ai propri calciatori di sfruttare queste occasioni così importanti, collaborando attivamente per lo sviluppo del sistema calcio. Gli interessi della società non possono ostacolare i sogni di questi ragazzi” (fonte lndpuglia.it del 22.3.2024). Già una simile dichiarazione dovrebbe essere attenzionata dalla Procura Federale perché contiene la narrazione di fatti violativi di norme federali. Ma, ove fosse vero, Tisci si è mai chiesto da cosa potrebbe scaturire questa presunta mancanza di collaborazione? Forse le società non condividono più i metodi organizzativi, di selezione e di gestione posti in essere dal Comitato Regionale?

Con rammarico torno ad aggiornare alcuni dati: nella ventennale gestione Tisci, al Torneo delle Regioni il Comitato Puglia non ha mai trionfato in nessuna categoria; nello stesso periodo la Puglia non è mai stata designata dalla LND per organizzare il Torneo Delle Regioni di Calcio a 11. Quanto durerà questo declino?

Avv. Giulio Destratis