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DILETTANTI – Umbria: “Mi vergogno che un arbitro donna abbia diretto la mia partita”, arriva la maxi squalifica

Pesanti insulti ad un arbitro donna e pesante squalifica dal Giudice sportivo. Anche se, in questi casi, la sanzione non è mai abbastanza.

Succede in Umbria. Un calciatore del Real Avigliano (Coppa Primavera di Prima Categoria), Adrian Florin Pistinciuc, è stato squalificato per ben dieci turni dal Giudice sportivo dopo la partita giocata l’8 settembre scorso. Questo, come si legge dal provvedimento del Giudice sportivo, “perché, al termine della gara, dopo aver stretto la mano all’arbitro in maniera sarcastica, proferita al suo indirizzo reiterati insulti sessisti, dichiarando di vergognarsi del fatto che un arbitro donna potesse aver diretto una sua partita; nonostante i compagni di squadra cercassero di allontanarlo, proseguiva con gli insulti invitando la predetta a smettere di arbitrare, in quanto il calcio non è per donne“.

Il Real Avigliano ha preso le distanze, ma nemmeno troppo, dal calciatore: “La società si dissocia pienamente dal comportamento grave e scorretto assunto dal calciatore. Ribadisce che la responsabilità individuale del Pistinciuc non debba inficiare l’immagine della società, che, nel corso degli anni, si è sempre distinta per correttezza e serietà. porge inoltre le più sentite scuse all’arbitro signorina Diletta Ciommei, alla quale auguro le più grandi soddisfazioni sportive e professionali”.