CRONACA – “Non hai passato la palla a mio figlio”, due adulti maltrattano il “responsabile”: un bambino
Genitori ultrà finiscono davanti al giudice di pace: durante una partita di calcio tra ragazzini hanno schiaffeggiato un giocatore, colpevole di non aver passato la palla al figlio.
I fatti risalgono all’agosto scorso, ma la querela per lesioni personali è stata presentata in commissariato, a Nardò, qualche settimana fa. I fatti hanno dell’incredibile: nel corso di un torneo di calcio tra ragazzi di età compresa tra i 6 e i 12 anni, la “Junior cup”, quando a fronteggiarsi sono state due squadre di Nardò, gli animi si sono riscaldati, per lo meno tra i genitori dei ragazzini che assistevano alla partita dagli spalti.
Al termine dell’incontro, il fattaccio: una donna ha avvicinato uno dei ragazzini che stava rientrando verso gli spogliatoi e lo ha strattonato per un braccio. subito dopo è arrivato anche un uomo, che ha aggredito il ragazzino con un ceffone. Quando il papà del giovane calciatore è intervenuto in difesa del figlio, è scoppiato un parapiglia che con fatica è stato sedato da un poliziotto libero dal servizio che si trovava al campo.
Calmati gli animi, si è capito che – a detta degli aggressori – il ragazzino era colpevole di non aver passato la palla a loro figlio, che quindi aveva dato una prestazione scarsa e per questo la squadra aveva perso. L’uomo e la donna sono stati querelati dai genitori del ragazzino per lesioni personali. si tratta di G.S., 63enne milanese, e della moglie, una neretina di 50 anni, residenti nel nord Italia e presenti a Nardò per un periodo di ferie. Gli atti della questione sono stati trasmessi al Giudice di Pace.
