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foto: lo stadio "Spina" di Aradeo

GIOVANILI – Aradeo-Otranto Juniores, una storiaccia conclusa (fortunatamente) a lieto fine

Si è chiusa, fortunatamente, senza strascichi la brutta storia occorsa sabato nella partita tra Aradeo e Otranto, valida per il campionato Juniores e giocata presso l’impianto “Spina”.

Attorno al 25′ del primo tempo, con l’Otranto in vantaggio di due reti, un calciatore biancazzurro ha colpito a gioco fermo, con una gomitata, un avversario, poi crollato a terra privo di sensi. Istantanei i soccorsi dei sanitari delle due società e immediato l’arrivo del 118 che ha trasportato il ragazzo presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per i controlli di rito. Al giovane è stato riscontrato un trauma cranico, ma sono state escluse ulteriori lesioni. La partita è stata poi sospesa.

Subito dopo la partita, l’Otranto ha espresso la sua posizione con questa nota: «Quanto mai lontani dall’idea che la violenza possa essere presente nel calcio, che da anni questa società interpreta nel rispetto massimo dell’avversario, condanniamo l’accaduto. Chi ha sbagliato sarà redarguito in maniera pesante in modo che possa comprendere la gravità di quanto fatto. L’Asd Città di Otranto condannerà sempre questi atteggiamenti e sarà sempre intransigente nei confronti di suoi tesserati autori di gesti violenti e antisportivi».

Oggi, sia Otranto, sia Aradeo, hanno diffuso una nota congiunta, firmata da Salvatore Tundo e Tonino Ruggeri, responsabili dei settori giovanili di Aradeo e Otranto: «Nostro malgrado, ci siamo trovati al centro di una situazione incresciosa, sulla quale si è innestata la polemica e la caccia al colpevole – le parole di Tundo ma dobbiamo innanzitutto sottolineare come in quei momenti particolari tutti i ragazzi hanno mantenuto un comportamento esemplare che tanto deve insegnare anche a noi. Del resto, a fine gara, ci siamo stretti la mano coi dirigenti dell’Otranto e chiuso la questione, contenti del fatto che il ragazzo non abbia fortunatamente riportato conseguenze gravi. Quanto accaduto – conclude Tundo ci porterà a insistere su quelli che sono i dettami imprescindibili della nostra azione sociale che mettiamo in pratica attraverso lo sport».

Le dichiarazioni di Ruggeri: «Quello che ci è stato più a cuore dal primo momento è stato lo stato di salute del ragazzo. Siamo del resto impegnati a ricostruire quanto avvenuto sul campo e, nel momento in cui saranno accertate eventualie inequivocabili responsabilità idi un nostro atleta, non esiteremo a prendere le doverose decisioni. Giornalmente – dice il dirigente idruntinosiamo impegnati a inculcare nei nostri ragazzi il rispetto delle regole. E già nelle prossime ore inizieremo a convocare i quadritecnici delle nostre compagini giovanili per ribadire – la conclusione – quali siano i principi fondanti della nostra idea di sport».

In attesa delle decisioni del Giudice sportivo, nella speranza che la partita possa riprendere dal momento della sospensione, le due società s’impegnano ufficialmente a trasformare un un momento di festa e condivisione l’eventuale prosecuzione del match.