UGENTO – Sarcinella: “Le istituzioni del territorio sostengano lo sport dilettantistico”
Prosegue il periodo di grande incertezza nel calcio dilettantistico. Dopo la seconda domenica di stop forzato, nelle diverse società, aumentano i dubbi circa la data di ripresa delle attività, con quella del 3 dicembre, che ad oggi appare qualcosa a dir poco approssimativo ed incerto. Di questo e di altro ha parlato il direttore sportivo dell’Ugento, Fiorenzo Sarcinella.
RIPRESA – “Saremmo tutti contenti se si potesse ripartire il 3 dicembre, ma ad oggi purtroppo non vi è alcuna certezza. Mi auguro che si porti a termine la stagione nel modo più regolare possibile, ovviamente nel rispetto del diritto alla salute. Riprendere a primavera significa aver vanificato mesi di preparazione atletica ed altrettanti sacrifici dei nostri ragazzi e del mister. Il tutto potrebbe anche portare un importante dispendio di risorse economiche. Il campionato potrebbe protrarsi anche in estate, ma solo se arrivassero contributi straordinari a sostegno delle società, in misura adeguata ai costi che diventerebbero non sostenibili per le esigue risorse proprie”.
CRISTALLIZZAZIONE – “Dopo sole quattro giornate non avrebbe alcun senso cristallizzare le classifiche, ne tanto meno avrebbe annullare la stagione. Se proprio un verdetto dovesse arrivare, questo dovrebbe tener conto anche delle posizioni guadagnate nella scorsa stagione, ma sempre se si completasse almeno l’andata”.
RISPETTO DI IMPEGNI PRESI – “L’Ugento rispetterà gli accordi presi, ma questo sarà possibile grazie alla sensibilità del nostro main sponsor Ameco e del dottor Eugenio Filograna, oltre al grande impegno dei nostri collaboratori. Il calcio è un eccezionale veicolo di promozione sociale che va sostenuto, oltre che praticato. Pertanto, sollecito le istituzioni del territorio, e non solo, a sostenere lo sport dilettantistico a qualsiasi latitudine , quindi a Ugento, come nel Salento e nell’intera Puglia”.
SOSTEGNO ALLE SOCIETÀ– “Il sostegno alle società e ad allo sport in generale, avrà effetto solo se saranno adeguati e veloci nell’erogazione. Confido nella Lnd e nel nostro Comitato regionale. Forse, le restrizioni da Covid potrebbero essere una presa di coscienza delle difficoltà di sopravvivenza delle piccole società sportive, che non sono contingenti ma conclamate”.
