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in foto: L. Romano
copyright: Coribello/SalentoSport

UGENTO – Romano, la freccia giallorossa: “Dedica speciale per Oliva e Sportillo. Spero di poter giocare in Serie D”

Luca Romano, terzino dell’Ugento, autore del gol d’apertura nella finale contro il Bisceglie, parla della recente promozione in Serie D e delle sue aspettative per la prossima stagione.

“Sono felicissimo per la vittoria del campionato, è il giusto epilogo per una squadra che è sempre stata costante e che ha lavorato duramente. Entrare nella storia di una città, raggiungendo per la prima volta la Serie D, è un sogno che si realizza. È stato un cammino entusiasmante, sempre in crescendo. Col mercato di dicembre, abbiamo alzato ancora di più la qualità della rosa, ma la cosa più bella è stata vedere un gruppo felice e umile che cresceva e alzava l’asticella, settimana dopo settimana”.

Il bel diagonale mancino con cui, al 20′, ha inaugurato il tabellino dei marcatori nella finale contro il Bisceglie, è stato il suo primo stagionale, ma di un peso specifico importantissimo: “È stata certamente la gioia più grande – continua il classe 1993segno poco e realizzare un gol nella partita decisiva è stato incredibile. Ho fatto una corsa, per andare verso i tifosi e cercare i miei amici, che mi ha tenuto in affanno per i minuti successivi. Ero molto fiducioso prima della partita, ma non immaginavo un risultato così netto. Sono felice per tutti i miei compagni ma per me e Lezzi lo sono in particolar modo: noi terzini senior abbiamo spesso il mercato chiuso dalla regola degli under, cosa difficile, ancora oggi, da accettare, per poi sentir dire, da quando ho iniziato a giocare, ‘puntiamo sugli under perché sono deboli’. Spero che un giorno sparisca questa regola”.

Al trliplice fischio della finale di Francavilla Fontana, una gioia immensa: “Veder gioire tutta Ugento e i tifosi mi ha emozionato– prosegue Romano -. Sono andato ad abbracciare Martinez e Regner, due colonne di questo fantastico gruppo. La serenità e la forza del gruppo sono fondamentali per mister Oliva. A livello personale, è stata la mia migliore annata, ho disputato tutte le partite, giocando sempre 90 minuti, e lo devo allo staff dell’Ugento. La prevenzione e la cura sono fondamentali per uno sportivo, soprattutto per un ruolo come il mio, dove la forma fisica è di principale importanza”.

L’esterno giallorosso di Alezio, poi, si racconta: “Sono cresciuto calcisticamente nel mio paese e nel Montefiore Gallipoli per poi fare il settore giovanile nel Lecce. La mia prima esperienza è stata Copertino, poi Gallipoli, Novoli, Leverano, Tricase, Avetrana, Racale, Maglie e Galatina. Ho vinto con le maglie di Novoli, Racale, Galatina e Ugento. Spero di poter giocare la Serie D: pensare di dover andare in stadi che hanno fatto la storia e giocare in un campionato di così alto livello, mi affascina“.

Chiusura con dedica: “Ho avuto tanti compagni come Casalino, Pellegrino o Negro, e allenatori come Branà e De Benedictis che hanno creduto in me e mi hanno influenzato positivamente, ma la dedica più grande vorrei fosse per mister Oliva e mister Sportillo per la fiducia che mi hanno dato e perché mi hanno fatto crescere. Un grazie di cuore anche a mister Maragliulo per gli anni delle giovanili nel Lecce”.