DILETTANTI – Petranca, l’incubo è finito: “Scommettete su di me, ho tanto ancora da dare”

Dopo aver scontato una lunga squalifica di 12 giornate, il portierone è pronto per una nuova avventura sui campi di calcio dilettantistici

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Foto: A. Petranca in azione (@M. Coribello)

In un’eventuale rubrica di consigli per gli acquisti, il suo nome dovrebbe avere un posto d’onore. Perché Antonio Petranca è da sempre uno dei migliori portieri in circolazione. La sua stagione più bella quella con la maglia dell’Avetrana in Eccellenza, quando le sue parate prodigiose avrebbero meritato il famoso incipit del monologo finale di Roy Batty, al secolo Rutger Hauer, in Blade Runner: “Ho visto cose che voi umani non potete immaginare”.

Uno dei grandi assenti di questa prima parte di stagione è stato proprio lui. L’uomo ragno di San Pancrazio Salentino, infatti, ha dovuto scontare una lunga squalifica, comminatagli a margine della passata stagione. Nell’immediato post gara col Brindisi, seconda di ritorno del campionato di Eccellenza, l’ormai ex estremo difensore del Trani aveva commentato con un post su Facebook, in maniera poco garbata, l’operato del direttore di gara, lanciando delle invettive all’indirizzo della classe arbitrale.

Convocato dalla Procura federale alla fine del campionato, si era assunto le proprie responsabilità e si era dichiarato pentito per il gesto compiuto. Ma questo non era bastato per evitargli la squalifica di ben dodici giornate. Tutte da scontare in questa stagione. Ora che la pena è espiata, Antonio Petranca si sente prontissimo per tornare a indossare i guantoni. “Qualche chiamata nel frattempo è arrivata – confessa il portiere classe 1985 -. “Mi fa piacere che ci sia ancora qualcuno che si ricordi di Antonio Petranca. Nel periodo d’inattività mi sono dedicato molto a mio figlio, ma mi sono anche allenato per conto mio per farmi trovare pronto. Aspetto la chiamata che mi faccia di nuovo scattare la molla”. Dal primo dicembre (ossia da domani) sarà svincolato dalla società presso la quale è attualmente tesserato. Ma perché una squadra dovrebbe decidere di fidarsi e affidarsi ad Antonio Petranca? “Perché ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Ho ancora tanto da dare al calcio e posso ancora fare la differenza”.

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