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ECCELLENZA – Molfetta, vendetta compiuta. Ugento, non ci sono più aggettivi. Gallipoli, sei la bestia nera del Corato: il punto dopo la 25ª

L’unica sconfitta in campionato era proprio arrivata contro l’Audace Barletta. Il Molfetta vendica il 3-0 dell’andata e infila la sesta vittoria consecutiva, quindicesimo risultato utile di fila. I tre gol rifilati alla formazione barlettana portano a 63 il bottino complessivo, miglior attacco del torneo per distacco. La Serie D ora può dirsi veramente a un passo, perché, quando mancano cinque giornate al termine della stagione regolare di Eccellenza, il vantaggio sul Corato è salito a +6. L’Audace conserva un buon margine sulla zona rossa: per la salvezza mancano 2-3 punti.

Non era riuscito a vincere all’andata (al “Bianco” era finita 2-2), non ci è riuscito nemmeno al ritorno: il Corato impatta per 1-1 con il Gallipoli e complica ulteriormente i piani in ottica campionato. Sei punti sembrano un margine veramente difficile da rosicchiare a un Molfetta che pare non avere punti deboli. La difesa neroverde, che resta la più solida del torneo con 18 reti subite, non ha dato le stesse garanzie del girone d’andata: nelle prime dieci giornate aveva subito solo quattro reti, nelle prime dieci giornate del girone di ritorno ne ha subite 14. Ora testa alla Coppa Italia: mercoledì c’è la prima gara della fase nazionale col Vultur Rionero. Ventinove punti per il Gallipoli, che a Ruvo di Puglia gioca una partita ordinata e di grande sacrificio. Sugli scudi il giovane portiere Bacca, autore di alcune parate decisive. Un punto preziosissimo in chiave salvezza.

Non ci sono più aggettivi per definire la stagione dell’Ugento. I giallorossi di Mimmo Oliva asfaltano per cinque reti a una il Trani, superandolo in classifica al terzo posto e infilano il quinto successo consecutivo, ottavo risultato utile di fila. Se i playoff non saranno, è solo per la regola dei sette punti e non per una questione di piazzamento. Nono pareggio in campionato per il Barletta, il sesto nelle ultime dieci giornate. Dopo il 2-2 di Altamura, arriva l’1-1 in rimonta con l’Orta Nova. I foggiani scivolano al quartultimo posto, superati dalla Deghi che conquista tre punti pesantissimi, in ottica salvezza, nello scontro diretto con il Martina. Adesso le due formazioni sono appaiata al quintultimo posto, a quota 28. Ricordiamo che gli itriani stanno scontando un punto di penalità. Solo due pareggi sono arrivati in questo girone di ritorno, poi tutte sconfitte. Che non sarebbe stato facile lo si sapeva già.

Vola il Vieste: la vittoria in rimonta sul Bisceglie vale l’undicesimo risultato utile consecutivo. Salvezza ipotecata. Lo stesso non può dirsi per l’Unione Calcio Bisceglie, che perde per la terza domenica di fila e si riavvicina alla zona playout. Dopo un lungo digiuno durato nove turni, torna a vincere l’Otranto e sono tre punti che valgono doppio in quanto arrivano contro una diretta concorrente come il San Marco. I foggiani, che non vincono una partita dal 24 novembre, scivolano all’ultimo posto, perché il San Severo contro l’Altamura mette a segno la quarta vittoria nelle ultime cinque giornate. Dei 21 punti complessivi in classifica per i granata, 15 sono arrivati nel girone di ritorno. Il San Severo resta, però, per distacco, la peggiore difesa, con 53 reti subite. L’attacco meno prolifico è quello dell’Otranto, che però può consolarsi con la grande tenuta difensiva, dal momento che gli idruntini hanno subito solo un gol in più della capolista Molfetta.