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ECCELLENZA – Molfetta e Corato iniziano a fare il vuoto. Per la Deghi è crisi nera: il punto dopo la 21ª giornata

Nel campionato delle incertezze l’unica certezza è che la lotta al titolo è e resterà una lotta a due. Con il 4-1 rifilato al San Marco, il Molfetta infila l’undicesimo risultato utile consecutivo, porta a 51 il bottino complessivo di reti, miglior attacco, e mantiene inalterato il vantaggio di due punti sul Corato. Che, trascinato dalla tripletta di Di Rito, s’impone sull’Orta Nova e conferma il primato difensivo. Solo 14 le reti subite dai neroverdi.

Brutto tonfo del Trani, battuto a domicilio dall’Audace Barletta. Ma, si sa, i biancorossi sono formazione da trasferta: dei 31 punti complessivi, ben 22 sono arrivati lontano dal “Manzi Chiapulin”. Tre punti pesanti, che rianimano le speranze playoff dell’Audace. Molto dipenderà dal Trani e da quanto riuscirà a contenere il distacco dalla seconda. Ricordiamo che solo in Eccellenza, qualora dovesse esserci un gap di sette o più punti fra la seconda e la terza, i playoff non si disputerebbero affatto e passerebbe direttamente alla fase nazionale la seconda classificata.

Il lumicino resta acceso anche in casa Ugento, a cui basta una rete di Regner per avere ragione di un Martina per nulla remissivo e rafforzato dagli arrivi di Gallù e Faccini. I giallorossi di Mimmo Oliva tornano a vincere sul terreno di gioco amico dopo tre mesi e infilano il quarto risultato utile consecutivo. Trentuno punti, come Audace Barletta e Barletta, che lo consacrano come una delle note più liete di questo torneo.

Ci spera, ovviamente, anche il Barletta, che vince, in rimonta, a Otranto e conferma, anch’esso, la vocazione esterna. Tredici i punti collezionati in casa, diciotto quelli fuori. Minuti di recupero fatali al Gallipoli, che si vede raggiunto dal Bisceglie all’ultimo respiro. Occasione colossale mancata dai giallorossi, per allungare rispetto alla zona playout. Ma si tratta, comunque, del settimo risultato utile consecutivo, che certifica il buon momento vissuto dagli uomini di Andrea Salvadore.

Lo stesso non può dirsi in casa Deghi: la formazione di Andrea Giuliatto cade sul campo di un San Severo che in stagione tre gol tutti insieme non li aveva mai fatti. D’altra parte parliamo del peggior attacco del torneo, con la miseria di 16 centri all’attivo. E i record negativi non finiscono qui, perché i foggiani hanno anche la peggior difesa, 49 le reti subite. Secondo ko consecutivo per la Deghi, che non vince una partita dal 15 dicembre. Al “Riccardo Spina” sembrava, invece, di essere sull’ottovolante. Otto, come i gol di Vieste-Altamura: un pari che non serve a nessuna delle due, in chiave salvezza.