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ECCELLENZA – Maglie: “Ripartenza? Palesi incertezze e lacune sul protocollo”

Nelle prossime ore dovrebbe arrivare la notizia definitiva circa l’eventuale ripresa del campionato d’Eccellenza. Proprio in merito alla proposta ricevuta da tutte le società partecipanti alla Premier League Pugliese, la Toma Maglie, ha deciso di rispondere pubblicamente, con una nota ufficiale dai toni molto decisi e forti.

La società A. Toma Maglie ha ricevuto, insieme a tutte le altre società dei due gironi di Eccellenza pugliese, una proposta di ripartenza del campionato in modo da terminare il solo girone di andata, bloccando le retrocessioni, con l’obiettivo di decretare sul campo le squadre che saliranno in Serie D.

La disponibilità a riprendere è stata richiesta dal presidente del Comitato Regionale Vito Tisci tramite lettera a cui si è risposto in data odierna specificando quanto segue:

Ad oggi l’iter burocratico per permettere la ripresa del campionato, con il passaggio del torneo di Eccellenza a competizione di “interesse nazionale”, non è ancora concluso e appare quindi forzata e sbagliata nei tempi la richiesta fatta dalla FIGC Puglia.

Leggendo la proposta inviataci si evince che non c’è nessuna garanzia economica che ci permetta di sostenere i tanti costi di una ripartenza.
Ci sono palesi incertezze e lacune sul protocollo sanitario che ad oggi prevede spese a totale carico delle società oltre alle preoccupanti responsabilità civili e penali nei casi in cui si riscontrino positività al Coronavirus.

Il format proposto (con la disputa solo del girone di andata) non rappresenta e non garantisce il principio dell’equità sportiva e agonistica ma sembra un anacronistico tentativo di risolvere la questione con palese approssimazione.

La situazione della pandemia, guardando i numeri, si evolve negativamente di giorno in giorno e prevale la preoccupazione per la salute di tutte le componenti che ruotano nel nostro ambiente. Di una società calcistica fanno parte atleti ma anche tecnici e collaboratori che spesso non vivono di solo calcio, hanno un lavoro da salvaguardare e hanno famiglia.

La società A. Toma Maglie attendeva decisioni chiare da parte degli organi federali, oltre ad un’assunzione di responsabilità che non ricada solo sulle società.
Nonostante la solidità economica della società è chiaro che questo non è il momento per disperdere denaro in tre mesi di campionato pieni di incognite. A pesare non sono solo i costi dei tamponi ma, oltre agli impegni presi per i rimborsi spese dei tesserati, c’è da considerare l’handicap di non avere uno stadio idoneo per disputare allenamenti e partite che si tramuta in spese per l’affitto di altre strutture; l’assenza del pubblico e quindi di entrate economiche; la rinuncia a sponsorizzazioni da parte di aziende e attività commerciali vittime della crisi causata dalla pandemia.

Per questi motivi la società A. Toma Maglie preferisce, ancora una volta, rimandare ogni qualsiasi decisione in merito alla ripartenza. Risponderemo favorevoli o contrari solo se e quando ci sarà chiarezza su tutti gli aspetti, soprattutto in merito al format, ai protocolli sanitari e ai ristori.
Infine si ricorda che il nostro è un calcio dilettantistico: Il calcio a questi livelli è passione, gioia e lealtà e non vogliamo che diventi angoscia quotidiana. La ripartenza non deve rappresentare un salto nel buio, con aspetti economici, organizzativi e di rischi sanitari difficili da gestire.