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MAGLIE – Luperto: “Crescere è l’unico nostro obiettivo. Derby col Gallipoli? Molto più importante per loro”

Quattro punti nelle prime due uscite dopo la ripartenza, nove totali in classifica, ed una posizione inaspettata ad inizio campionato, soprattutto dopo il crollo in Coppa Italia a Otranto. La  scelta di affidare la panchina a Claudio Luperto (in foto), per ora, ha portato gli effetti sperati in casa Toma Maglie. I giallorossi si confermano una dell’outsider del torneo, continuando ad esprimere un calcio gradevole. Nonostante le buone notizie, il tecnico dei salentini preferisce non guardare la classifica, puntando semplicemente ad una crescita, in vista delle stagioni future.

OBBIETTIVI“Oggi questo Maglie punta soltanto a crescere. a noi non interessano piazzamenti o altro. Quando si parte con un obbiettivo chiaro e preciso, non si può cambiare programma da un giorno all’altro; questa squadra è una neo promossa, partita con il chiaro intento di mantenere la categoria. Il cambio di format e l’assenza di retrocessioni non devono cambiare i programmi o tantomeno proiettarci verso altri traguardi. Tutto ciò, però, deve favorire il nostro percorso di crescita, quello che ad oggi resta il principale obbiettivo di una società, confermatasi seria ed intenzionata a programmare il futuro”.

PROSSIMO AVVERSARIO “La sfida di domenica contro il Gallipoli credo che sia molto più importante per loro, visto che gli obbiettivi delle due società sono completamente diversi. Non dobbiamo assolutamente guardarla come una partita di alta classifica, perchè, ripeto, i passi falsi non devono interessarci, anche se è ovvio la sconfitta fa sempre male. Sarà una partita come tante altre, che dovrà semplicemente servire come ulteriore step di crescita”.

RINVII “Purtroppo la questione rinvii fa ormai parte di questo nuovo calcio. Troviamo queste situazioni anche nei campionati di vertice, con squadre blasonate costrette a rinviare partite o a rinunciare ai propri campioni. Dobbiamo accettare questo nuovo format e queste situazioni, cercando di adeguarci quanto più possibile. La cosa positiva è quella di essere ritornati in campo dopo oltre cinque mesi, tornando a vivere sensazioni che non si vivevano ormai da tempo. La speranza è quella di portare a termine la stagione, seguendo al meglio i protocolli, senza mai abbassare la guardia, verso questo virus che da oltre un anno condiziona le nostre vite”.