LEVERANO – Bruno racconta la grande impresa: “La nostra forza è l’equilibrio raggiunto”
Il Leverano, al suo primo anno in Eccellenza, è riuscito a guadagnare, con un turno di anticipo rispetto alla fine del torneo, una salvezza storica. Tanti gli aspetti positivi da sottolineare, ma altrettante le difficoltà a cui i bianconeri hanno dovuto far fronte venendo fuori, alla fine, con grande merito. È il direttore sportivo Antonio Bruno a riavvolgere il nastro: “È stato un anno molto particolare, siamo passati dalla quasi disperazione alla gioia estrema. Nel momento più difficile, siamo rimasti uniti e tranquilli; la squadra si esprimeva bene, ma pagava a caro prezzo ogni minimo errore. Ci siamo riuniti tante volte, valutando tutti insieme come la cosa migliore fosse restare vicini a mister Schito ed alla squadra. Il Leverano non hai mai messo nessuno in discussione, abbiamo fortemente voluto andare avanti in questo progetto nato lo scorso anno e, a alla fine, abbiamo avuto ragione”.
Merito alla società del presidente Maurizio Zecca di non essersi scomposta quando la situazione di classifica era più drammatica. In un calcio mangia-allenatori, la scelta di difendere il proprio tecnico, piuttosto che allontanarlo, ha portato a cementare ancora di più il nucleo bianconero ottenendo una brillante salvezza. “Sono a Leverano da tre anni – racconta Bruno – e posso affermare con certezza che qui si è raggiunto un equilibrio societario tale per cui ogni decisione viene ponderata e presa nel modo giusto, sotto tutti i punti di vista. La nostra filosofia è quella di creare un gruppo familiare, in cui si guardi prima di tutto allo spessore degli uomini. C’è sempre stato grande equilibrio anche nella gestione economica: non abbiamo mai speso oltre quello che era realmente possibile. Questo equilibrio generale rappresenta la nostra forza”.
Quando il Leverano ha realmente capito di potercela fare? “La svolta credo sia arrivata nella fase del campionato paradossalmente più difficile, l’inizio del girone di ritorno. Aver pareggiato con l’Altamura, poi i successi in casa del Mesagne e con il Casarano, il pari di Vieste: risultati che hanno aumentato l’autostima del gruppo e regalato maggiore fiducia all’ambiente”.
Tanti, ovviamente, i ringraziamenti da esprimere, ma il diesse Bruno sceglie di dare risalto a chi lavora quasi sempre sotto traccia ma svolge comunque un compito fondamentale. “Penso all’efficienza della nostra area medica, coordinata dal dottor Beniamino Martina, ai fisioterapisti Walter Menin e Mattia Colazzo, sempre vicini alla squadra ed attenti alla cura di ogni dettaglio. Lo staff tecnico al completo è stato encomiabile, ma merita una citazione il prof. Carlo Leo che ha gestito alla grande la parte atletica. E poi, naturalmente, tutti i ragazzi che hanno creato un gruppo solido, dove anche chi ha giocato meno si è sempre sentito partecipe del progetto”.
