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in foto: il Racale, vittorioso sul B. Campi
copyright: F. Perrotta

ECCELLENZA/B – Manduria d’autorità a Mesagne. Tengono bene Matino, Massafra e Racale: i tabellini della 18ª

Ugento a riposo forzato per la rinuncia dell’Ostuni (la prossima sarà decisiva) e il Manduria ne approfitta per accorciare le distanze dalla capolista, vincendo d’autorità a Mesagne. Bene anche il Massafra che rifila una cinquina al San Pietro Vernotico, sempre più impelagato nella lotta per non retrocedere. Vittoria esterna per il Matino che, dopo essere passata sotto, rimonta il Maglie con Perdicchia e Monteleone. Netta affermazione del Racale che incontra pochi ostacoli nell’avere la meglio sul Brilla Campi, alla quinta sconfitta consecutiva. Tali posizioni di classifica, però, saranno modificate dall’eventuale rinuncia definitiva dell’Ostuni.

Il Novoli continua a scalare posizioni: batte nel finale il Ginosa per 3-0 e infila la terza vittoria vittoria consecutiva, quinto risultato utile di fila. Arboris Belli e Otranto se le danno di santa ragione e, alla fine, non ci sono né vinti, né vincitori, grazie a un gol in pieno recupero di Ferrante che sottrae la vittoria alla squadra salentina.

I tabellini della 18esima giornata:

MESAGNE-MANDURIA 1-3
RETI: 13′ pt Castro (MA), 2′ st Niare (ME), 21′ st Quarta (MA), 51′ st Salvemini (MA)

MESAGNE: Carriero, Orfano (41′ st Di Pietrangelo), Giancola, Cerrato, Del Frari, Munoz, Sacco (46′ st Halm), Tatullo (22′ st Di Dio), Nanitelamio, Niare, Miccoli (24′ st D’Ippolito). All. Germano.

MANDURIA: Maraglino, Cicerello, Rapio, Bocchino, Dorini, Ristoski (33′ st Ungredda), Castro, Maroto (37′ st Salvemini), Plecic (43′ st Nestola), Quarta (26′ st Lorusso), Salatino. All. Salvadore.

ARBITRO: Lucanie di Molfetta.

(US Manduria Calcio) – I biancoverdi conquistano la prima vittoria del nuovo anno e tornano a insidiare il primato dell’Ugento che ha osservato un turno di riposo, a seguito della rinuncia da parte dell’Ostuni di disputare la gara. Apre Castro nel corso della prima frazione dal dischetto, in avvio di ripresa pareggia il Mesagne con un gran gol di Niare. Poi Quarta e Salvemini completano l’1-3 finale per la formazione messapica. Mister Salvadore opta per il 433 e lancia dal primo minuto i due nuovi acquisti serbi: il centrocampista Ristovski e l’attaccante Plecic. Ai suoi lati Quarta e Salatino a completare il reparto offensivo. Mediana tutta over con gli spagnoli Castro e Maroto. Risponde il Mesagne di Germano con il classico 442. E’ stato osservato un minuto di raccoglimento per il giorno della Memoria e, in ricordo di Gigi Riva, scomparso a 79 anni proprio in questa settimana. Prima chance per il Manduria al 3’ con Castro che serve Quarta in verticale, il dieci messapico non riesce ad agganciare da solo contro Carriero. Ancora Manduria al 9’, cross sulla linea laterale di Cicerello, al volo ci prova sempre Quarta dal limite, ma la sua conclusione viene sporcata dalle maglie della difesa di casa. Al minuto 12, Plecic si procura il calcio di rigore che trasforma Adrian Castro. Il centrocampista spagnolo indirizza alla sinistra di Carriero, Manduria in vantaggio nel primo quarto di gara (13). Al 27’ biancoverdi vicini al raddoppio, sugli sviluppi di un corner Rapio non riesce a trovare la deviazione sottomisura e Carriero la sfiora lungo la linea laterale. Alla mezz’ora esatta, Maroto dall’out destra confeziona un assist perfetto per Bocchino, ma il numero uno del Mesagne compie un autentico miracolo e tiene a galla i suoi. La risposta dei padroni di casa arriva al 36’: cross laterale di Miccoli, Niare salta più in alto di tutti ma non indirizza la sfera verso lo specchio. Nella ripresa, il Mesagne pareggia subito con Niare che va via in slalom al limite dell’area e poi scarica una gran botta mancina. Al 2’ minuto è 1-1, al primo vero squillo dei padroni di casa. Al 7’ altra chance per il Mesagne, Sacco calcia nel cuore dell’area, Maraglino amministra senza problemi. Al 16’ il Manduria sciupa il potenziale vantaggio: Maroto in verticale per Plecic che a tu per tu con Carrino conclude debolmente a lato, ignorando Quarta liberissimo in area di rigore. Ma è proprio Quarta a trovare il gol dell’1-2 dal vertice destro dell’area di rigore. Conclusione non irresistibile, complice anche la topica del portiere di casa, il dieci messapico trova il vantaggio al 21’. Il Manduria chiude la partita al 51’ con il giovane Salvemini, imbeccato da una super giocata di Castro nel cerchio centrale del campo. Al comunale di Mesagne finisce 1-3 per la formazione messapica che trova la prima vittoria del 2024, dopo due sconfitte consecutive in campionato. I biancoverdi torneranno in campo domenica 4 febbraio per la finale di ritorno di coppa Italia, al comunale di Molfetta.

NOVOLI-GINOSA 3-0
RETI: 31′ st Giannotti, 43′ st e 48′ st Garnica A.

NOVOLI: Lacirignola, D’Andria, De Lorenzis (6′ st Quarta), Martinez, Gomez, Bax, Garnica A., De Blasi (23′ st Garnica M.), Cordary, Fernandez, Giannotti. All. Manco.

GINOSA: Pizzaleo, Cardinale (44′ st Gallitelli), Soriano, Schirizzi, Chiochia (32′ st Thiam), Pignatale, RIchella, Sergio (35′ st Caporeale), Genchi, Vapore, Gatto. All. Passariello.

ARBITRO: Camporeale di Molfetta.

(US Ginosa Calcio, Domenico Ranaldo) – Dopo quattro risultati utili di fila si interrompe la striscia positiva del Ginosa: i biancazzurri cedono al Novoli, nel match serale di Leverano, nell’ultimo quarto d’ora di gara. Il tecnico Passariello deve far fronte alle assenze per squalifica di Pinto, Partipilo e Fede, oltre all’infortunato Cimmarusti, affidandosi a Cardinale, Schirizzi e lo juniores Sergio. Match combattuto da entrambe le compagini, dove a farla da padrone è stato il cinismo e la concretezza dei padroni di casa che hanno sfruttato al meglio le occasioni create. Prima frazione equilibrata con due occasioni per parte. Novoli pericoloso al 23’ con Cordary che raccoglie un invitante cross dal fondo e, da distanza ravvicinata, impegna severamente Pizzaleo, mentre alla mezzora replica il ginosino Vapore con una staffilata dal limite che chiama Lacirignola ad una respinta non facile. Nella ripresa il copione non cambia, con entrambe le squadre determinate alla ricerca del successo. Ospiti pericolosi al 20’ con Genchi che dal limite scarica un tiro velenoso chiamando Lacirignola ad una respinta non facile in angolo. Gli uomini del tecnico Passariello sono pungenti nelle ripartenze e, su una di queste al 25’, Vapore scatta verso la porta appoggiando per l’accorrente Genchi anticipato in extremis da un difensore. La replica novolese giunge al 31’ ed è letale: sugli sviluppi una rimessa laterale, la sfera giunge al limite dove Giannotti scaglia un fendente maligno che piega le mani a Pizzaleo non esente da colpe nella circostanza. Il Ginosa accusa leggermente il colpo e non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Lacirignola. I padroni di casa, invece, controllano con ordine e nei minuti finali arrotondano il risultato. Al 43’ il raddoppio è firmato da A. Garnica che, dopo un’azione ben manovrata, dal limite infila la sfera nel “sette” dove Pizzaleo non può arrivarci, mentre al 48’ lo stesso numero sette novolese, su azione di rimessa, firma il tris e la doppietta personale superando Pizzaleo da distanza ravvicinata. Alla fine un ko che brucia e dal quale ripartire per riprendere la marcia interrotta. Domenica il campionato si ferma nuovamente per la finale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza ed alla ripresa (domenica 11 Febbraio) il Ginosa cercherà il riscatto nella gara interna contro il Maglie, con l’obiettivo di conquistare il bottino pieno.

TOMA MAGLIE-V. MATINO 1-2
RETI: 30′ pt Stella (TM), 10′ st Perdicchia (VM), 25′ st Monteleone (VM)

TOMA MAGLIE: Lovecchio, Albano (40′ st Grimaldi), Amato, Stella, Salvucci, Rantucho (31′ st Conte), Trofo, Miccoli, Senè, Gallo, Sprovieri (31′ st Potenza). All. Bruno.

V. MATINO: Colazo, Tecci, Monteleone, Maruccia, Cardinale, De Luca (1′ st Cannizzaro), Garcia, Amatulli, Ciriolo, Chiri (36′ st Felicella), Perdicchia. All. Luperto.

ARBITRO: Albione di Lecce.

NOTE: Espulsi Amato (TM), Conte (VM).

S.P. VERNOTICO-S. MASSAFRA 2-5
RETI: 29′ pt e 18′ st Serafino (M), 41′ pt Girardi (M), 4′ st Napolitano (M), 10′ st Russo (M), 29′ st Lorenzoni (SP), 32′ st rig. Senè (SP)

S.P. VERNOTICO (f.i.): Sy, Perrone, Giovane, Koffi (39′ pt Da Rocha), Pica, Calabrese, Scardia, Politi, Lorenzoni, Montanaro, Senè. All. Sardelli.

S. MASSAFRA: De Luca, Secondo (7′ st Fabiano), Carlucci, D’Arcante, Nobile, Mastrovito (41′ st Convertino), Marzio, Napolitano (19′ st Sibilla), Serafino (44′ st Mohcine), Girardi (47′ st Cardellicchio), Russo. All. Malacari.

ARBITRO: Racanelli di Bari.

ARBORIS BELLI-OTRANTO 3-3
RETI: 29′ pt e 50′ st Ferrante (A), 38′ pt Trovè (O), 42′ pt Campanella (O), 47′ pt Signore (O), 11′ st Liquori (O)

ARBORIS BELLI: Menegatti, Fumarola (29′ st Longo), Scattarelli (13′ st Valenzano), Laguardia (13′ st Terrafino), Cantalice, Campanella, Salvi, Legari, Ferrante, Amodio, Gomes Forbes. All. Marasciulo.

OTRANTO: Caroppo, Angelini, Vigliotti, Liquori, Signore, Cisternino, Tourè, Negro (28′ pt Valentini), Trovè, Piccinno (21′ st Rocco, 38′ st Nicolazzo), Tondi (17′ st Piccinni). All. Bray.

ARBITRO: Raspatelli di Foggia.

(US Otranto Calcio) – Scivola all’ultimo secondo la vittoria dalle mani del Città di Otranto. L’undici allenato da mister Carmine Bray, privo nell’occasione di capitan Mariano, De Giorgi, Plevi e Cortese, gioca una prova gagliarda sul campo del coriaceo Arboris Belli e lascia per strada due punti importanti. A rompere l’equilibrio della gara, dopo un inizio che non lascia molto spazio allo spettacolo, è un guizzo gialloverde al minuto 29’. Azione di qualità imbastita sul versante d’attacco di destra e pallone a centro area per Ferrante che insacca da pochi passi sotto la traversa. L’Otranto si riorganizza e trova il pareggio al 38’. Sul lancio in profondità di Angelini, Francesco Trovè prima spizza palla per Tourè e poi sulla conclusione del compagno di reparto sull’uscita del portiere ribadisce in gol. La partita rimane vibrante e si accende con il botta e risposta firmato dai colpi di testa di Campanella per il team di casa e Stefano Signore per i biancazzurri idruntini. A inizio ripresa il Città di Otranto completa la rimonta. Prorompente ripartenza di Trovè sulla destra, assist apparecchiato per Tourè che spara sul portiere. Il gol è rimandato di una manciata di secondi. Sul calcio d’angolo susseguente, il tocco sottomisura decisivo è quello di Lorenzo Liquori: primo gol tra i grandi per il classe 2004. Il match è aperto. Gli ospiti non affondano il colpo del doppio vantaggio e sul fronte opposto Andrea Caroppo è molto attento in un paio di circostanze. Il veleno per Marco Vigliotti e compagni è sui titoli di coda della partita. Tourè spreca in maniera incredibile la palla che avrebbe chiuso la contesa, l’Arboris Belli trova il pari definitivo all’ultimo istante utile con il colpo di testa del solito Ferrante sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra.

ATL. RACALE-BRILLA CAMPI 4-0
RETI: 4′ pt Milessi, 36′ pt aut. Innocente, 2′ st Latorre, 44′ st Pennetta.

ATL. RACALE: Ferraris, Manca (13′ st Dambros), Fabiani, Milessi (26′ st Pizzo), Moran (36′ st My), Giglio, Pennetta, Flordelmundo, Latorre, Romano (16′ st Parlati), Gravina (23′ st Castellaneta). All. Calabuig.

BRILLA CAMPI: Innocente, Carrozzo (48′ st Ligori), Litti (36′ st Maniglia), Iaia, Tondo, Spedicato, De Ventura (26′ st Diop), Carlucci (12′ st Olibardi), Facecchia, Marti, Poleti C. (26′ st Turco). All. Patruno.

ARBITRO: Oristanio di Perugia.

(Nuovo Quotidiano di Puglia) – Comoda vittoria per il Racale che supera un Brilla Campi decisamente in crisi di gioco e di risultati. La casella marcatori nel tabellino si riempie già dopo soli quattro minuti: Milessi prende la mira e, dai venti metri, batte Innocente con un preciso rasoterra. Il gol subìto in avvio di gara è una mazzata per il Brilla Campi che non riesce a imbastire una reazione degna di tal nome. È ancora il Racale a farsi minaccioso alla mezz’ora con un tiro a botta sicura di Romano da dentro l’area, respinto d’istinto da Innocente che tiene la sua squadra a galla. Dopo pochi minuti, però, è lo stesso portiere del Brilla a “fare la frittata”, non riuscendo a controllare bene, di piede, un retropassaggio di Carrozzo: la palla attraversa la linea e si accomoda in fondo al sacco per il raddoppio dei locali. Non cambia la storia della gara dopo il riposo. È ancora un retropassaggio a costituire un vero e proprio pericolo per la difesa campiota. È il secondo minuto e Latorre ne approfitta per impossessarsi del pallone e per far secco Innocente per la terza volta. A poco servono i tre cambi operati da Patruno per cercare di dare la scossa alla sua squadra. Anzi, poco prima del triplice fischio, il Racale colpisce ancora: azione corale condotta in velocità con tocco smarcante per Pennetta che non si fa pregare e deposita alle spalle il pallone del definitivo 4-0. La classifica sorride alla squadra di Calabuig che, dopo l’eventuale estromissione dell’Ostuni, potrebbe recuperare un paio di posizioni. Esce dalla zona playoff il Brilla, alla quinta sconfitta consecutiva.

OSTUNI-UGENTO 0-3 a tavolino (rinuncia Ostuni)