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GALLIPOLI vs TRICASE – Le pagelle giallorosse: Coccioli in crescita, Presicce l’uomo della provvidenza

GALLIPOLI-TRICASE, la pagelle giallorosse

Laguardia voto 6: durante i novanta minuti viene chiamato in causa con il contagocce, incolpevole sul gol di Striano, regala con una piccola incertezza il corner che porta al gol del 2-2, ma per il resto si vede poco. SENZA INFAMIA E SENZA LODE

Alessandrì D. voto 6+: buona partita quella del giovane centrale giallorosso, sempre ben appostato, mai fuori posizione, si rende anche protagonista di qualche non semplice chiusura, una in particolare quando con grande senso della posizione e facendo valere tutto il suo strapotere fisico stoppa Pizza lanciato a rete. IN CRESCITA

Coccioli voto 6+: non è ancora il fantino di fascia che tutti conoscono e che a Gallipoli si era potuto apprezzare, anche se rispetto alle passate prestazioni qualcosa in più soprattutto in fase offensiva si è vista. Bravo e scaltro a procurarsi il rigore nella prima frazione, in continua sovrapposizione ma troppo impreciso nella ripresa, riesce però a garantire una costante soluzione offensiva nel momento del forcing. DIESEL

Alessandrì A. voto 5.5: manovra lenta, compassata e poco ordinata quella del Gallo e non è un caso se tutto ciò è conciso con una prestazione poco brillante del metronomo giallorosso, che oggi è parso un po’ troppo impreciso e privo di idee, come del resto tutta la squadra. FONTE DI GIOCO…ASSENTE

Pellegrino voto 6: la difesa giallorossa, eccezion fatta per i due gol, corre pochi pericoli e lui come sempre è molto diligente e ordinato; ha il merito di interpretare molto bene anche questo nuovo ruolo, dimostrandosi per l’ennesima volta affidabilissimo. VECCHIA GUARDIA

Vergori voto 6-: il gol dopo dodici minuti lo salva da un’insufficienza ancora più ampia, perché questa volta il centrale ex Nardò e Casarano appare molto disattento e superficiale per quasi tutto l’arco dei novanta minuti, primo su tutti il grave errore che regala a Striano la palla del momentaneo 1-1. ECCESSO DI SICUREZZA

D’Urso voto 5.5: dopo un esordio non troppo fortunato a Manfredonia, mister Calabro gli concede una seconda chance che lui non sfrutta a dovere, limitandosi al compitino difensivo, non riuscendo mai a garantire una spinta sulla corsia di sua competenza. FIN TROPPO SCOLASTICO

Aragao voto 6-: entra nella ripresa al posto di D’Urso per dare un po’ di brio e vivacità alla manovra giallorossa, il compito gli riesce solo a metà perché le buone intenzioni e la voglia ci sono, ma la grande giocata che ci si aspetta da uno come lui tarda ad arrivare. POCO CONCRETO

Marzo voto 5.5: come già avvenuto a Manfredonia sembra soffrire molto il calo e l’imprecisione del compagno di reparto Alessandrì, finendo così per appiattire anche la sua prestazione verso il basso, non riuscendo mai a mettere ordine alla manovra e sbagliando qualche giocata di troppo. FASE CALANTE

Negro voto 5: destra, sinistra e centro, il ruolo e le posizioni nell’arco di tutto il match cambiano ripetutamente ma la sua prestazione rimane sempre ampiamente insufficiente poiché il giovane attaccante classe 95 non riesce mai ad incidere, finendo quasi per favorire il lavoro difensivo degli ospiti. L’età e le qualità tecniche sono dalla sua parte ma per ora sembra mancare la continuità. LATITANTE

Presicce voto 6.5: anche lui come i suoi compagni non brilla come in altre circostanze, ma la terza doppietta stagionale, seconda consecutiva al Bianco, regala nuovamente i tre punti al Gallipoli facendogli conquistare di diritto la palma di migliore in campo e la nomina di autentico trascinatore di questa squadra. DIVINA PROVVIDENZA

Legari voto 5+: cerca sempre la giocata difficile e il colpo di genio ma quella di ieri per lui sembrava non essere affatto giornata e allora finisce per auto disinnescarsi , costringendo Calabro a richiamarlo in panca dopo pochi minuti dall’inizio della seconda frazione. GIORNATA NO

Migali voto 5.5: anche lui come Aragao ha il compito di dare vivacità e freschezza al reparto avanzato, ma l’assenza di idee, la continua ricerca del lancio lungo e la fisicità dei difensori avversari non lo mettono nelle condizioni di incidere e rendersi pericoloso. MAI IN PARTITA