Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

GALLIPOLI – Barone replica all’Andria: “Calunnie contro di noi e la nostra città”

Dopo le accuse lanciate dalla Fidelis Andria, non tarda ad arrivare la replica del Gallipoli, affidata ad una nota ufficiale del presidente giallorosso, Marcello Barone, che riportiamo integralmente.

“Da uomo di sport, intendo esprimere il mio dispiacere e la mia solidarietà nei confronti dei calciatori e della dirigenza della Fidelis Andria per quanto avvenuto ieri sera. L’aggressione subita mentre erano di ritorno verso casa non ha nulla a che vedere con il calcio e mi amareggia molto: la violenza deve essere sempre e comunque condannata.

Alla luce, però, di quanto dichiarato dalla società andriese a mezzo di comunicato stampa, è doveroso, da parte mia, fare delle precisazioni ed assumere una posizione ferma per impedire che venga infangato il buon nome del Gallipoli, del sottoscritto e della società. È grave ed ingiurioso pensare che possa esserci un collegamento tra l’aggressione subita dal bus della Fidelis e quanto accaduto sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. L’Andria, in particolare con il suo direttore sportivo De Santis, parla di provocazioni e di non intervento da parte dello staff gallipolino per sedare gli animi. Il signor De Santis dovrebbe, invece, assumersi tutte le responsabilità per un atteggiamento provocatorio tenuto da calciatori e dirigenti andriesi per tutta la durata dell’incontro e nel finale.

Dovrebbe scusarsi con i tifosi del Gallipoli per il gesto compiuto dal portiere Leo, che ha mostrato il “dito medio” alla Curva. Dovrebbe scusarsi per l’esultanza, in occasione del gol del pareggio di Di Rito, condita da gesti maleducati e senza fair play alcuno, che ha portato a qualche timida reazione, prontamente sedata da alcuni dirigenti e membri dello staff del Gallipoli, tra cui il sottoscritto. Il tutto alla presenza di ben due Commissari di campo e dello stesso presidente della Fidelis Andria, al mio fianco per tutto il post gara. Probabilmente il signor De Santis ipotizzava di venire a trascorrere a Gallipoli un pomeriggio di “assoluta tranquillità” dal punto di vista sportivo, senza fare i conti con una squadra solida, che si esprime con grandi concetti di gioco e che ha un cuore e un’anima. Ed equilibrio, perché non è mai caduta nelle provocazioni di calciatori, quelli dell’Andria, dai quali mi sarei aspettato, per caratura e curriculum, ben altri atteggiamenti. Tuttavia, la delusione del signor De Santis non può portare a calunniare me e tutti coloro i quali gravitano nell’ambiente Gallipoli. E se questo gioco sporco dovesse continuare, provvederemo a difenderci nelle sedi opportune”.

Marcello Barone