GALATINA – Pastorelli: “Prima la salvezza, ma abbiamo il potenziale per andare oltre”
Gli inglesi lo definirebbero match winner, in Spagna sarebbe el hombre del partido, in Italia è molto semplicemente l’uomo-partita. Da qualunque longitudine lo si guardi, il gol di Mirko Pastorelli è stato decisivo per regalare al Galatina i primi tre pesantissimi punti in campionato. “Sono molto contento per il gol – ammette l’esterno offensivo classe 1997 – . “Anzi, doppiamente contento, perché si è trattato di un gol da tre punti. È una gioia indescrivibile, da condividere con tutti i miei compagni, perché i risultati sono sempre il frutto del rendimento della squadra. Col Mola abbiamo creato tantissimo ma concretizzato poco”.
Un aspetto si cui bisogna migliorare, quindi, e che è altresì emerso nel ritorno di Coppa Italia a Otranto, da cui la squadra è uscita vittoriosa, senza però riuscire a superare il turno, in forza del risultato dell’andata. “A Otranto il mister ha effettuato un po’ di turn over in vista di domenica e ha provato nuove soluzioni tattiche. È stato un match combattuto, nel quale abbiamo creato diverse occasioni da gol e tenuto il pallino del gioco per tutto il secondo tempo. Peccato non aver concretizzato”. Il valore della squadra, tuttavia, non ne esce ridimensionato. “L’obiettivo è quello di salvarci il prima possibile. Tutto ciò che verrà in più sarà ben accetto. Anche perché il potenziale per andare oltre c’è tutto: la squadra sta rispondendo bene al mister e disponiamo di alcune grandi individualità e di un gruppo eccezionale, nel quale tutti hanno il piacere di stare con gli altri e tutti si sacrificano per la maglia”.
E poi c’è lui, Antonio Patruno, il faro che illumina il centrocampo e che fa da punto di riferimento per i più giovani. “È un gladiatore, anche a quarant’anni da sempre il massimo e non tira mai indietro la gamba. Da lui si può solo imparare”. Concetti chiari, che stridono con il proposito paventato l’anno scorso. “Avevo deciso di smettere, un po’ per l’impegno derivante dalla maturità, un po’ perché volevo provare a entrare in marina. Inoltre l’inizio di stagione era stato poco esaltante: a Leverano non trovavo spazio e anche quando mi sono trasferito a Galatina, inizialmente, con mister Greco, non sono riuscito a ritagliarmi un posto in squadra. Con l’avvento di mister Mosca ho trovato più continuità. Ed è proprio in ciò la chiave di volta tra questa e la passata stagione: devo giocare con continuità e soprattutto da protagonista in un categoria difficile come l’Eccellenza. Può essere uno stimolo per migliorarmi e per ambire, perché no, al salto di qualità”. E infine, un pronostico sul campionato. “In pole position vedo Barletta e Altamura. Un gradino sotto il Casarano”.
Intanto si concludono le operazioni di mercato in entrata ed uscita della Pro Italia Galatina. Nelle ultime ore è stato prelevato il centrocampista Giuseppe Erario classe ’88 proveniente dal Grottaglie (ex Manduria), mentre è stato ceduto al Lizzano l’attaccante classe ’92 Alessio Zaccaria.
