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in foto: l'Ugento, vittorioso a Racale
copyright: F. Perrotta

ECCELLENZA/B – Ugento ok a Racale, ma playoff e playout si decideranno all’ultima giornata: i tabellini

L’Ugento domina il big-match della 24esima giornata contro il Racale e vola a +9 sul Manduria a 90 minuti dalla fine della stagione regolare. Ad oggi, l’Ugento sarebbe direttamente in finale playoff con la vincente dell’altro girone, ma sarà comunque decisiva l’ultima partita di domenica quando, al “Comunale”, si presenterà il Novoli, ancora impelagato nella lotta playout. Il Manduria fa il suo travolgendo di gol il San Pietro Vernotico, ma ai biancoverdi avrebbe giovato di più una vittoria del Racale o un pareggio. Tutto si deciderà nell’ultima giornata: il Manduria resta attaccato alla possibilità di giocarsi i playoff di girone, l’Ugento va a caccia della finale diretta. Il Racale si batte ma nulla può contro la corazzata giallorossa: per la squadra di Calabuig, ora, speranze playoff ridotte al lumicino. Esce dai giochi playoff il Massafra, sconfitto a Novoli. In coda si salva il Ginosa; retrocedono matematicamente, oltre al San Pietro, anche il Mesagne, il Maglie e l’Otranto. Restano in ballo Novoli, Brilla Campi e Matino. Le ultime, a pari merito a 33 punti, due si sfideranno, domenica prossima, a Matino, per uno scontro diretto per evitare i playout col Brilla in vantaggio per aver vinto lo scontro diretto dell’andata.

I tabellini:

ATL. RACALE-UGENTO 1-3
RETI: 14′ pt e 9′ st Ancora (U), 41′ pt Iborra (U), 37′ st rig. Flordelmundo (R)

ATL. RACALE: Ferraris, Manca (17′ st Almeyra), Fabiani, Milessi, Moran, Giglio (17′ st My), Pennetta (27′ st Dambros), Flordelmundo, Latorre, Romano A., Gravina (34′ st Castellaneta). All. Calabuig.

UGENTO: Maggi, Lezzi, Romano L., Iborra, Martinez, Bernaola, Cazzato (30′ st Elia), Ruiz (43′ st Mariano), Medina (21′ st Vargas), Regner, Ancora. All. Oliva.

ARBITRO: Rossiello di Molfetta.

NOTE: al 15′ st espulso Romano A. (R) per gioco pericoloso.

(Nuovo Quotidiano di Puglia) – L’Ugento sbaraglia il “Basurto” aggiudicandosi nettamente il big-match della 25ª giornata. I giallorossi volano a 54 punti con nove lunghezze di vantaggio sul Manduria, ora secondo per aver scavalcato proprio il Racale. A novanta minuti dalla fine, l’Ugento ha il pallino in mano: vincendo domenica contro il Novoli, sarebbe matematicamente in finale playoff contro la vincente del girone A. Il Manduria deve solo vincere a Otranto, domenica prossima, e sperare che la capolista non batta il Novoli, impelagato in zona play-out. Se tra Ugento e Manduria ci saranno almeno otto punti, l’Ugento sarà in finale. Insomma, ancora non ci sono verdetti definitivi, ma la vittoria di Racale rinforza notevolmente la posizione dell’Ugento, sceso in campo al “Basurto” con una formazione quadrata, compatta, tecnica e veloce. Il primato nel girone non è un caso. Ben poco ha potuto fare il Racale, sovrastato atleticamente e tecnicamente dalla squadra di Mimmo Oliva, già in vantaggio al 14’ grazie ad un mancino incrociato di Ancora, bravo a sfruttare un’indecisione di Moran e a battere Ferraris sul palo opposto. Non c’è la reazione del Racale e l’Ugento ne approfitta per affondare i colpi: al 27’ Ruiz colpisce male da posizione invitante, blocca Ferraris. Idem alla mezzora, con Ancora che ciabatta fallendo una ghiotta occasione per il raddoppio. I locali si fanno vedere al 31’ quando A. Romano soffia un pallone a Iborra al limite ma è chiuso da Martinez mentre si apprestava a battere in porta. Al 35’ Manca sfiora l’autogol su cross radente di Ruiz. Debole tentativo di testa di Latorre al 38’, cui risponde Bernaola con un tiro dalla distanza deviato in corner da Ferraris. Sugli sviluppi, è 0-2 Ugento: batte Bernaola e Iborra anticipa tutti. Nessun cambio dopo il riposo, il Racale cerca di incidere ma si affida a lanci lunghi, quasi sempre preda di Maggi. Al 9’ è tris giallorosso con Ancora che premia un perfetto assist di L. Romano. Al 15’ i biancazzurri rimangono in dieci per l’espulsione di A. Romano per gioco pericoloso su Martinez. La contesa finisce qui. Nei minuti che mancano, l’Ugento è attento a gestire il possesso e a far male, quando ne ha l’occasione. Prima del triplice fischio c’è spazio per il gol della bandiera del Racale, ad opera di Flordelmundo che realizza un rigore fischiato per fallo di Maggi su Latorre. Finisce 1-3: il Racale, domenica prossima, chiuderà la stagione regolare a Mesagne con flebili speranze di giocarsi i playoff.

ARBORIS BELLI-MESAGNE 11-1
RETI: 8′ Munoz (M), 15′ Legari (A), 29′ Salvi (A), 45′, 60′ e 84′ Fernandez (A), 50′ Scattarelli (A), 53′ Urbano (A), 64′ Amodio (A), 73′ e 88′ G. Forbes (A), 77′ Ganoshi (A)

ARBORIS BELLI: Menegatti, Ferrante (23′ pt Lella), Scattarelli (25′ st Laguardia), Urbano, Cantalice, Arribillaga, Salvi (20′ st Pisano), Legari, Fernandez (27′ st Longo), Amodio (31′ st Ganoshi), Gomes Forbes. All. Marasciulo.

MESAGNE: Ciraci (30′ st Scivales), Orfano, Di Dio (18′ st Nuzzo), Munoz, Tatullo, Ancora, Di Noi, Palazzo, Colucci (1′ st Campa), Nyah (18′ st Carriero), Miccoli (8′ st Bonatesta). All. Germano.

ARBITRO: Portoso di Molfetta.

BRILLA CAMPI-OTRANTO 1-1
RETI: 23′ pt rig. Caravaglio (BC), 43′ st rig. De Giorgi (O)

BRILLA CAMPI: Laghezza, Carrozzo, Maniglia, Iaia, Tondo, Carlucci (14′ st Olibardi, 46′ st Turco), Poletì (22′ st Narducci), Caravaglio, Facecchia, Marti, Poleti. All. Patruno.

OTRANTO: Caroppo, Plevi, Vigliotti (38′ st Cortese), Liquori, Signore, Valentini, Toure, Mariano, Trovè (43′ st Cariddi), Piccinno (21′ st De Giorgi), Tondi (21′ st Cisternino). All. Bray.

ARBITRO: Quarta di Lecce.

(US Otranto Calcio) – Si chiude con un pareggio in casa del Brilla Campi la stagione in trasferta del Città di Otranto. Finisce 1-1 una partita decisa da due calci di rigore che sottolinea, una volta di più, i grandi valori umani di un gruppo che sta onorando il campionato sino alla fine. Giocato sotto il primo sole caldo della stagione, il match è affrontato di buona lena dalle due formazioni che si affrontano a viso aperto e mostrano sul terreno di gioco buone trame tattiche. I primi pericoli sono di marca Brilla Campi. Al 6’, Marti, tra i migliori della sfida, chiama alla respinta a terra Caroppo, sulla sfera si avventa Carlo Poleti che colpisce un palo clamoroso. Sul fronte opposto è Valentini a giocare un ottimo pallone in area di rigore avversaria rallentando però oltremodo la conclusione: palla deviata e soltanto un calcio dalla bandierina per il Città di Otranto. Vigliotti anticipa Poleti al momento del tiro da ottima posizione al 14’ e bisogna attendere altri dieci minuti per uno degli episodi chiavi della partita. L’arbitro vede in maniera generosa un contatto da rigore tra capitan Mariano e un attaccante campiota e decreta il penalty. Sul dischetto va Davide Caravaglio, conclusione rasoterra precisa alla destra di Caroppo che intuisce ma non arriva a toccare il pallone. Il primo tempo non racconta più nulla di particolare sino al duplice fischio di chiusura. La ripresa vede due squadre allungarsi, causa probabile la stanchezza da caldo: i padroni di casa cercano di spingere, un’azione avvolgente sulla sinistra non trova nessuno sul secondo palo per spingere in porta il pallone. Al 25’ è Caroppo ha tenere in vita i biancazzurri adriatici con un grande intervento su Facecchia che gli si presenta di fronte. Stessa situazione che si verifica poco dopo nei 16 metri locali, attento Laghezza nella respinta sul tiro da pochi metri di un avanti ospite. Al 42’, l’episodio che segna l’epilogo finale della contesa. L’arbitro concede il penalty al Città di Otranto, corre il minuto 42’punendo un intervento dello stesso portiere del Brilla. Diego De Giorgi copia la conclusione di Caravaglio e sigla l’1-1 finale. Non succede più nulla nonostante i cinque minuti di recupero. Domenica prossima, la compagine del presidente Mazzeo saluta l’Eccellenza ospitando il Manduria nell’ultima partita della stagione regolare.

MANDURIA-SAN PIETRO VERNOTICO 7-0
RETI: 4′ pt Maroto, 16′ pt e 26′ pt Castro, 29′ pt Lorusso, 41′ pt e 43′ pt Cavaliere, 30′ st Plecic

MANDURIA: Maraglino, Zecca, Bocchino, Rapio, Dorini, Ristovski, Cicerello (12′ st Salvemini), Castro (20′ st D’Ettorre), Maroto (12′ st Ungredda), Cavaliere (12′ st Plecic), Lorusso (20′ st Nestola). All. Carrozza.

SP VERNOTICO: Raganato, Politi, Martina, Koffi, Dos Santos, Pica, Matassa, De Rohua, Traore, Kamara, Virdis. All. Sardelli.

ARBITRO: Albano di Taranto.

(US Manduria Calcio) – Il Manduria corre e regola la pratica con sei reti nel corso della prima frazione e una nella ripresa. Ma non arrivano buone notizie da Racale perché l’Ugento non si ferma e si impone con tre gol in trasferta. Il gap tra prima e seconda resta di nove lunghezze, forbice che non permetterebbe al Manduria di fare i playoff. Restano ancora novanta minuti di speranza: i messapici dovranno vincere a Otranto e augurarsi che l’Ugento perda o pareggi in casa con il Novoli. Carrozza si affida al 352 con il tandem Lorusso – Cavaliere davanti. Assente Quarta, fuori dalla lista dei convocati, in panchina Ancora. Il Manduria passa in vantaggio con Maroto, che calcia in area e sorprende Raganato sul primo palo. Al 4’ è già 1-0 per i biancoverdi. Al 6’ il Manduria, trova subito il raddoppio con Cavaliere, rete poi annullata per posizione irregolare del bomber messapico. Nell’azione successiva è Lorusso a sfiorare il gol, conclusione da fuori area che si stampa sulla traversa. Al 9’ ancora una chance per il raddoppio: calcio di rigore per il Manduria, sul dischetto si presenta Cavaliere che si fa ipnotizzare da Raganato. I messapici trovano la seconda realizzazione con un eurogol dai 25 metri di Castro: al 16’ è 2-0 Manduria. E’ sempre lo spagnolo due minuti dopo che scambia con Cicerello ma la sua conclusione da fuori sbatte sul palo. Il Manduria cala il tris al 26’ con Castro che approfitta di uno svarione del portiere ospite e deposita in rete. Al 28’ si sblocca anche Lorusso per il poker biancoverde, su cross di Maroto calcia al volo e sigla il primo gol con la casacca dei messapici. Alla mezz’ora è 4-0 Manduria. E’ sempre Cavaliere a provarci ma il suo tentativo si spegne sul portiere ospite che si oppone con coraggio e poi nell’azione successiva calcia fuori dopo aver seminato il panico in area. In chiusura di prima tempo al 41’, Cavaliere trova il gol di testa su assist di Dorini per il 5-0. Poi il arriva anche il sesto al 43’, sempre Cavaliere, servito da Castro. Nella ripresa girandola di cambi per le due squadre, nel Manduria si rivede in campo dopo diversi mesi Nello D’Ettorre. Al 31’ della del secondo tempo c’è gloria anche per Plecic che trova il settimo gol di giornata. Finisce 7-0 l’ultima gara della regular season al Dimitri, la squadra di Carrozza farà visita all’Otranto domenica prossima. Per disputare i playoff, servirà la vittoria dei biancoverdi e poi sperare che l’Ugento perda o pareggi in casa con il Novoli.

GINOSA-V. MATINO 2-1
RETI: 27′ st Genchi (G), 43′ st Schirizzi (G), 46′ st Pirretti (M)

GINOSA: Pizzaleo, Cimmarusti, Fede, Partipilo, Patronelli, Pinto, Richella (18′ st Thiam), Schirizzi, Genchi (37′ st Chiochia), Vapore, Gatto (44′ st Coronese). All. Passariello.

V. MATINO: Colazo, Tecci, El Fattach (42′ pt Capoccia), Cardinale (47′ st Chiri), Monteleone, Cannizzaro, Maraschio, Amatulli (29′ st De Marco), Perdicchia (22′ st De Luca), Pirretti, Garcia. All. Vetrugno.

ARBITRO: Ribolli di Crema.

(US Ginosa Calcio, Domenico Ranaldo) – Vittoria doveva essere e vittoria è stata: il Ginosa piega di misura al “Miani” la Virtus Matino e, con una giornata d’anticipo, guadagna la salvezza diretta nel massimo campionato regionale occupando la sesta piazza. Davanti ad una cornice di pubblico delle grandi occasioni, i biancazzurri devono aspettare la ripresa per avere ragione di un avversario ostico e ben messo in campo. Prima dell’incontro osservato un minuto di silenzio in ricordo di Monica Bongallino, scomparsa a soli 32 anni, che ogni domenica era presente al “Miani” per sostenere i colori biancazzurri. Prima frazione con entrambe le compagini contratte e spunti di cronaca che latitano. Al minuto 11 sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con un’azione propiziata da Richella che ruba palla nella trequarti avversaria ed apre sulla sinistra per Gatto, il quale mette in area un traversone invitante per Genchi anticipato in extremis da un difensore. Il Matino, invece, non riesce a sfondare, complice l’attenta retroguardia ginosina con la coppia centrale Patronelli-Pinto che giganteggia e non lascia passare neanche uno spillo. Alla mezzora altra occasione da rete per Genchi e compagni per sbloccare la contesa: azione ben manovrata condotta da Richella che trova l’imbucata sulla destra per Vapore il quale serve un assist al bacio per Genchi il cui tiro a botta sicura trova un superlativo Colazo a neutralizzare la minaccia. Al riposo il risultato è 0-0. Durante l’intervallo viene premiata la juniores Under 19 ginosina vincitrice del girone D del campionato di pari categoria: a premiare i giovani campioni è proprio il Presidente del CR-Puglia Vito Tisci che consegna coppa e medaglie, assistito dal Sindaco di Ginosa Vito Parisi insieme all’Onorevole ginosino Vito De Palma. La ripresa vede un Ginosa più determinato ed insistente nel cercare la via della rete ed i tre punti. La caparbietà e la pressione dei biancazzurri viene premiata alla mezzora con la rete del vantaggio, propiziata da una punizione guadagnata da Vapore che sale in cattedra con un movimento di gambe che costringe al fallo il suo diretto marcatore: Partipilo pennella in area un assist al bacio per l’inzuccata vincente di Genchi che non lascia scampo a Colazo. Sulle ali dell’entusiasmo, gli uomini del tecnico Passariello vanno vicini al raddoppio in altre due circostanze tra il 32’ ed il 34’ con Gatto e Thiam, sui quali è superlativo l’estremo difensore ospite che neutralizza le conclusioni. Al minuto 43 il Ginosa pone una seria ipoteca pervenendo al raddoppio: Partipilo lancia sulla corsa Schirizzi che si accentra e dal limite scarica una rasoiata velenosa che supera Colazo, mandando in estasi il numeroso pubblico del “Miani”. Il Matino, comunque, non ci sta e con un’impennata d’orgoglio in pieno recupero (48’) accorcia le distanze con Pirretti che sorprende Pizzaleo direttamente da calcio d’angolo. Alla fine sono i padroni di casa ad esultare per il successo e la matematica permanenza in Eccellenza, raccogliendo il giusto tributo del numeroso pubblico presente. Domenica, per l’ultima di campionato, il Ginosa recherà visita al Massafra con l’obiettivo di chiudere in bellezza e tentare di conquistare la quarta piazza a discapito proprio dei cugini massafresi distanti due lunghezze.

NOVOLI-S. MASSAFRA 2-1
RETI: 28′ pt Cordary (N), 7′ st D’Arcante (M), 40′ st Delgado (N)

NOVOLI: Mele, D’Andria, De Lorenzis, Martinez, Gomez, Bax, De Blasi (20′ st Quarta), Calò, Cordary (20′ st Delgado), Ferrandez (33′ st Garnica M.), Garnica A. (44′ st Lorenzo). All. Cimarelli.

S. MASSAFRA: De Luca, Marzio, Fabiano, D’Arcante, Carlucci, Nobile, Mastrovito, Napolitano (1′ st Faccini), Serafino, Girardi, Russo. All. Malacari.

ARBITRO: Fiorino di Bari.