DILETTANTI – Tartaglia: “Punto su Cerignola e Casarano, Promozione equilibrata”. E sul suo futuro da allenatore…

L'ex capitano del Nardò, una vita trascorsa sui campi di Serie D, Eccellenza e Promozione, analizza i tre campionati dilettantistici

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Foto: Tartaglia ai tempi in cui allenava il Racale

In Serie D, Eccellenza e Promozione si sono giocate dieci giornate. Proviamo a tirare un primo, provvisorio e parziale bilancio. Abbiamo chiesto a Graziano Tartaglia, capitano – tra le altre cose – del Nardò nella stagione 2009/10 in cui i granata vinsero campionato di Eccellenza e Coppa Italia – di darci un suo parere su quanto proposto dai tre campionati dilettantistici.

Nel girone H del campionato di Serie D comanda il Picerno, ma il Taranto, con una partita ancora da recuperare, potrebbe portarsi a -1. La classifica è affollata nelle zone di vertice. Quali sono le favorite di Tartaglia? “Ritengo che le squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale siano il Cerignola, che dispone dell’organico più completo, il Taranto e il Picerno. Una nota di merito va al Nardò, che ha dato continuità al discorso cominciato nella passata stagione con Roberto Taurino e che sta facendo davvero molto bene”.

Nel massimo torneo regionale è il Casarano a fare la voce grossa, ma dietro il Brindisi tiene botta. È bagarre in zona playoff. “Sulla carta il Casarano è la squadra più forte – sottolinea Graziano Tartaglia -. “Ma il Brindisi darà filo da torcere fino alla fine. Il Gallipoli sta disputando un ottimo campionato ed esprime un bel gioco. La delusione, fino a ora, è il Corato: pochi punti a dispetto di una grande rosa”.

In Promozione, nel girone B, l’Ugento, al netto di una partita ancora da disputare, ha già un buon margine sulle inseguitrici. Ma nulla è già stabilito secondo l’ex calciatore. “È un torneo molto equilibrato. È vero che l’Ugento ha infilato tante vittorie consecutive e sta dando continuità al percorso cominciato l’anno scorso, ma penso che Novoli e Atletico Racale possano ancora rientrare nel discorso campionato. La Deghi ha un ottimo organico, ma è attardata. Il Maglie gioca un bel calcio, costruisce tanto ma finalizza poco”.

È in attesa di una nuova avventura Graziano Tartaglia, dopo aver deciso di appendere, definitivamente, al chiodo gli scarpini. “Nel frattempo mi godo lo spettacolo che il campo mi offre, girando per i vari stadi e continuo ad aggiornarmi per farmi trovare pronto, ma senza alcun assillo”.

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