DILETTANTI – Cimarelli, tanta voglia di ricominciare: “Ho dovuto rinunciare ad alcune proposte ma adesso sono pronto ad allenare”

L'ex allenatore del Gallipoli analizza i campionati dilettantistici pugliesi, a partire dal Nardò in Serie D, sino alla Promozione pugliese. Poi parla della sua esperienza al Gallipoli

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Foto: C. Cimarelli (©M. Coribello)

Dicembre, giro di boa. Dicembre, mese di primi bilanci. Abbiamo chiesto a Christian Cimarelli di esprimere un giudizio su quanto ci hanno proposto fino a ora i tornei dilettantistici. A partire dalla Serie D. “Non sono particolarmente aggiornato sulle vicende di questo campionato – ammette l’ex tecnico del Gallipoli -. “Ma la cosa certa è che il Nardò sta facendo benissimo pur non avendo a disposizione grossi nomi. Un plauso va fatto a Roberto Taurino per il lavoro che sta svolgendo e alla società per aver dato continuità al progetto iniziato l’anno scorso”.

In Eccellenza, prove di fuga del Casarano, che ha messo quattro punti tra sé e la più immediata inseguitrice. “Sulla carta i rossazzurri sono un gradino sopra a tutti gli altri. Il Brindisi ha un gran collettivo. In generale è un campionato abbastanza equilibrato, ma a differenza delle ultime due stagioni più livellato verso il basso.

In Promozione l’Ugento tiene ancora botta, ma dietro le concorrenti scalpitano. “Quest’anno il livello si è alzato. La capolista ha un organico importante ed esprime un buon calcio. La Deghi dopo un momento di difficoltà si è rialzata e ha ancora dei margini di miglioramento. Il Novoli ha un potenziale difficile da gestire, per il momento sta facendo fatica. Il Racale sta spendendo parecchio, ha cambiato l’allenatore e questo ha innescato una girandola di giocatori. Ora inizierà un nuovo campionato per i biancazzurri. Lo stesso dicasi per lo Scorrano. Maglie è una piazza importante, ma troppo soggetta agli umori del momento: credo che mandare via Pighin e Petruzzella sia stata una decisione troppo affrettata. Il Tricase è una squadra di giovani che sta facendo benissimo. La Salento Football ha avuto un po’ di vicissitudini, ma si sta difendendo bene. Aradeo e Talsano sono le vere sorprese del torneo”.

È curioso ritrovarlo nei panni del semplice commentatore. Christian Cimarelli è fermo al palo da quando un anno e mezzo fa circa lasciò il Gallipoli. E a distanza di un anno e mezzo si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Dimettermi fu un atto nei confronti della società, perché altrimenti avrei dovuto prendere delle decisioni drastiche rispetto alla squadra, che, a cinque giornate dal termine, non mi potevo permettere. Con un budget basso, io e i miei collaboratori abbiamo formato una squadra di giovani dalle ceneri della Serie D. Da zero abbiamo creato tutto e gettato le basi per quello che è venuto dopo. La cosa che mi è dispiaciuta, soprattutto, è che siano state dette delle falsità, come per esempio che eravamo penultimi quando sono andato via o che la squadra dell’anno scorso era la stessa di cui disponevo io. Peccato che in questa stagione non sia stata data continuità al biennio precedente”. La voglia di tornare è tanta. “L’anno scorso ho dovuto rifiutare delle proposte importanti perché incompatibili con la mia situazione lavorativa. Adesso sono pronto per rientrare. Ho voglia di tornare ad allenare”.

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