DEGHI – Paglialunga: “In campo vanno i calciatori, non il blasone, la storia o i tifosi… Vogliamo continuare a stare lassù”

In esclusiva per SalentoSport, il patron della Deghi traccia un mini bilancio dopo il primo mese e mezzo di campionato orange

paglialunga-alberto-deghi

Foto: A. Paglialunga

Il guizzo di Malerba nel finale della gara casalinga contro il San Severo ha portato alla Deghi terza vittoria stagionale, che, abbinata al pareggio ottenuto in rimonta contro l’Ugento, vale quota dieci punti e sesta posizione in classifica; una partenza certamente soddisfacente quella degli orange del patron Alberto Paglialunga, che, anche nelle difficoltà, hanno dimostrato grande carattere e compattezza: “Domenica credo che abbiamo fatto una delle nostre migliori prestazioni stagionali – racconta Paglialunga in esclusiva per SalentoSport, e, nonostante le tante difficoltà di formazione, siamo riusciti ad esprimere un calcio molto gradevole e questo non può che farmi grande piacere, perché significa che questa squadra può contare sull’apporto di tutti, anche su quello dei nostri under, perché uno dei fattori più importanti della vittoria contro l’Alto Tavoliere è senza dubbio la presenza di quattro under in campo”.

Dopo la vittoria all’esordio contro il Corato, Di Silvestro e compagni hanno avuto un periodo non certamente semplice, che è costato anche l’esonero di mister Francisco Lima, a cui ha fatto seguito l’avvento dell’esordiente Vanni Simone, che fino ad oggi è riuscito ad ottenere ottimi risultati: “Purtroppo, quando si è a capo di una società di calcio – spiega Paglialunga, occorre prendere alcune decisioni per il benecomune, soprattutto quando ci si rende conto di non vedere determinate situazioni nello stesso modo, l’importante è sempre farlo in maniera cristallina e positiva. Allo stesso tempo – prosegue -, bisogna scegliere seguendo le proprie sensazioni, con convinzione e senza paura di sbagliare, anche quando si va a scegliere un tecnico esordiente come mister Simone; io in lui ho visto una persona molto preparata e giusta per la nostra situazione, poi è chiaro l’operato di un allenatore non si può giudicare in quattro partite, ma con un po’ d’esperienza si può giudicare il lavoro sul campo, e quello fino ad oggi mi ha colpito in maniera positiva”.

Un campionato quello d’Eccellenza che fino ad oggi sta confermando le premesse iniziali, con alcune compagini però che faticano a cambiare marcia: “Certamente quello d’Eccellenza è un campionatodifficile e questo lo sapevamo, ma me lo aspetto ancora più tosto e complessoperché alla fine son convinto che i valori di tutte le squadre costruite per i piani alti verranno fuori, ed è proprio in quel momento che noi dovremmo mostrare il nostrorealevalore, perché, secondo il mio parere, la nostra è una rosa di ottimo valore, composta da 22 guerrieri, che devono rispettare tutti, senza però alcun timore verso nessuno; guardando la classifica vedo quattro neopromosse nelle prime sei posizioni, personalmente non ho mai amato nascondermi e quindi dico con convinzione che il nostro è un organico costruito per fare bene e continuare a stare lassù, perché nel campo non vanno né il blasone, né la storia, né i tifosi, ma vanno i calciatori e, ripeto, io nei miei ho massima fiducia, poi – conclude il patron Deghi –, sarà il rettangolo verde a dare il suo responso”.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

Articoli Correlati